Teramo, si uccide lanciandosi dal balcone. Un mese fa aveva visto il fratello suicidarsi

Nel giro di poche settimane un fratello e una sorella hanno perso la vita a Teramo. Entrambi, secondo quanto riportano i quotidiani locali, si sono suicidati. Lei, una donna di trentasette anni, si è uccisa il 19 ottobre scorso lasciandosi cadere da un balcone della mansarda di casa, senza che nessuno potesse provare a fermarla. Un gesto estremo arrivato a circa un mese dalla morte del fratello di trentacinque anni. La donna, secondo quanto emerso, aveva assistito lo scorso settembre al suicidio del fratello, un evento che probabilmente aveva aggravato la sua già fragile situazione psicologica. Da tempo la trentasettenne soffriva di crisi depressive. Fino a quando l’altro giorno si è a sua volta tolta la vita mentre era in casa con i suoi genitori, che nulla hanno potuto per impedire l’insano gesto della figlia maggiore. Medico e infermieri del 118, accorsi dietro alla richiesta dei genitori della vittima insieme ai carabinieri, hanno potuto soltanto constatare il decesso avvenuto sul colpo.

Il suicidio del fratello a settembre – Lo scorso settembre i due fratelli si trovavano in auto insieme alla madre quando improvvisamente lui avrebbe accostato,  avrebbe aperto lo sportello e si sarebbe precipitato verso il parapetto del ponte San Francsco. Poi, senza dare la possibilità a nessuno dei suoi parenti di bloccarlo, si è lanciato nel vuoto del torrente Vezzola. Tutto davanti agli occhi dei suoi familiari, compresa la sorella rimasta traumatizzata.

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