La moglie sta per partorire, va a 160 km/h in auto per portarla in ospedale: multato

Ha schiacciato il piede sull’acceleratore della sua auto fino a farla viaggiare ad oltre 160 km/h. Aveva però un buon motivo: sua moglie era in travaglio sul sedile del passeggero e aveva assoluta necessità di arrivare quanto prima in ospedale. La Corte di Kidderminster però non ha voluto sapere ragioni: multato per £ 390 (440 euro circa) e cinque punti tolti dalla patente. Quando Laura, 26 anni, ha capito che il suo bambino stava per nascere, Louis Baker, 30 anni, l’ha subito fatta accomodare in macchina ed è partito dalla loro casa di Rubery, nel Worcestershire, verso l’ospedale locale. Sua moglie aveva bisogno di antibiotici prima di dare alla luce il loro figlio perché il bambino aveva smesso di crescere nel grembo materno, riferisce Birmimgham Live.

Alla fine il piccolo Ellis è venuto alla luce senza complicazioni, ma suo padre è stato processato per eccesso di velocità, nonostante un’enorme protesta pubblica dopo che i quotidiani inglesi hanno messo in risalto la storia ad aprile. In precedenza, Laura aveva spiegato che suo marito era corso all’ospedale perché le scansioni avevano mostrato che il bambino aveva smesso di crescere alla 36esima settimana e quindi la donna aveva bisogno di assumere medicinali qualche ora prima della nascita. “Non volevamo ritardare il nostro arrivo all’ospedale. Ho detto a Louis che avevo delle contrazioni e siamo saliti in macchina – avevamo circa mezz’ora di viaggio lungo la M5 in direzione sud”, ha detto la mamma. “Ho cominciato ad essere molto preoccupato perché le contrazioni stavano accelerando. Stavano arrivando ogni due minuti. “Louis non si stava concentrando sulla velocità a quel punto, stava cercando di rimanere al sicuro sulla strada e portarmi in ospedale il più rapidamente possibile” ha aggiunto.

I medici sono entrati in azione non appena la coppia è arrivata all’ospedale. La coppia ha chiamato le autorità il giorno successivo, proprio per spiegare tutta la situazione. “La donna con cui abbiamo parlato è stata davvero comprensiva e ha detto che pensava che non ci sarebbero state conseguenze”, dice Laura. “Ma poi abbiamo ricevuto una lettera. C’era scritto che Louis avrebbe perso sei punti e sarebbe stato multato di 2.500 sterline. Sono in congedo di maternità e Louis è in congedo di paternità. Non possiamo permetterci una multa di £ 2.500. Senza dubbio, se la polizia avesse fermato Louis a quella velocità, ci avrebbero portati loro in ospedale – ma era un tutor. Era un’emergenza e stava facendo il possibile per salvarci” dice ancora la donna. Alla fine, i Baker se la sono ‘cavata’ con una ulta di 390 sterline. “I magistrati indipendenti prenderanno in considerazione ogni possibile ricorso presentata nel determinare la decisione in merito” si è limitata a riferire The Safer Roads Partnership, la compagnia a cui fa riferimento la polizia stradale in quella zona del Regno Unito.

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