“Questa roba equivale a dire che chi paga le tasse stamattina si alza e dice ‘sono fesso’” Le dure parole di Matteo Renzi su Manovra e Governo

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Che la manovra non piaccia al senatore del Pd ed ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non è una novità. E non a caso presenterà, insieme all’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, una contromanovra durante la Leopolda. Ma Renzi non ce l’ha solo con la manovra, tanto da attaccare con veemenza anche il condono. Intervistato dal direttore di Fanpage.it, Francesco Piccinini, il senatore del Pd affonda il colpo sul condono: “Questa roba equivale a dire che chi paga le tasse stamattina si alza e dice ‘sono fesso’. Improvvisamente arriva il governo dell’onestà  e dice evasori, è iniziato l’Eldorado. Ma che cos’altro vi aspettavate dal governo guidato da un partito il cui fondatore è Beppe Grillo, un uomo che ha vissuto una vita facendo spettacoli in nero? Se mi vuole querelare mi quereli, noi diciamo che Beppe Grillo in più di una occasione si è fatto pagare in nero”.

Renzi oltre al condono fiscale critica anche la legge di bilancio, contenente proposte che non convincono affatto il senatore dem: “Temo che la manovra sia un disastro”, afferma dicendosi preoccupato non tanto per le singole misure quanto per la “credibilità dell’Italia, perché il governo poteva scegliere tra mantenere le promesse o la credibilità di fronte ai mercati internazionali, ma loro hanno perso la faccia e non manterranno nemmeno le promesse”. Renzi si sofferma anche sulla questione del rapporto tra deficit e Pil, previsto dal governo al 2,4% nel 2019: “Puoi anche permetterti di sforare se hai un quadro chiaro da offrire ai mercati, ma il governo utilizza questo extra-deficit per fare delle cose che non servono alla crescita. Hanno fatto un condono, la flat tax per gli evasori e qualche partita Iva e il reddito di cittadinanza che è un decimo di quanto avevano promesso in campagna elettorale”.

La Leopolda e la contromanovra con Padoan

Nel weekend arriva la Leopolda, un appuntamento che si rinnova anche quest’anno e che Renzi vorrebbe riportare alle origini, quando l’idea di andare al governo era ancora lontana. “Sarà una tre giorni giocata su passato, presente e futuro – spiega – in cui parleremo di ambiente, valori, innovazione, sostenibilità, tutte cose che la politica cancella. Costruiremo proposte per il futuro e annunceremo una contromanovra, cui stiamo lavorando con Padoan. Ove venisse accolta la nostra proposta avremmo un dimezzamento dello spread e un calo delle tasse. Ma la Leopolda è un evento stranissimo, nato dal basso, che è arrivato alla nona edizione, fatto da una generazione di persone che ha avuto responsabilità e ora si mischia con gli under 25, per affermare che la politica è bella”.

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