Cerca la madre da anni e scopre di essere il frutto di una violenza, lettera anonima a “Chi l’ha Visto?”: «Ecco chi è lo stupratore»

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Un anno fa Luisa Velluti aveva fatto parlare di sé perché aveva chiesto una mano a Chi l’ha Visto? per rintracciare la sua madre biologica, la donna che l’aveva abbandonata trent’anni fa. La bionda parrucchiera di Montebelluna aveva ricevuto una lettera dalla madre che la invitava a dimenticarla. Gli inviati della trasmissione sono venuti a contatto con un biglietto anonimo con il nome del presunto stupratore.

«Sei il simbolo di una violenza carnale che non volevo, una ferita che ho avuto a 18 anni. Dimenticami», queste le parole della madre che scatenarono la polemica e mossero a compassione l’opinione pubblica. Luisa, in questi giorni in udienza da Papa Francesco, però non si rassegna. Tra il parabrezzi dell’auto dei giornalisti di Chi l’ha Visto? è stato appoggiato un biglietto anonimo in cui c’è scritto «Lo stupratore della madre di Luisa Velluti fa parte degli zingari. Il cognome appartiene a una famiglia di giostrai sinti, notizia pubblica da anni, va condannato a vita».

Il giallo si infittisce e da parte di Luisa c’è tutta la volontà di non arrendersi: «È il rifiuto che fa più male, ma io nonostante tutto ho ancora più voglia di vedere il volto di questa persona. Vada come vada questa cosa è mia, rimane a me: continuerò a raccontare la mia storia melensa»

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