Taranto, gravissime le condizioni della bimba di 6 anni che il padre ha lanciato dal balcone

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Continuano ad essere stazionarie ma gravissime le condizioni della bimba di 6 anni che ieri il padre ha lanciato dal balcone del terzo piano di un palazzo dopo una lite telefonica con la moglie, da cui era separato, e dopo aver dato una coltellata alla gola all’altro figlio di 14 anni, che guarirà in una quindicina di giorni. I medici dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto continuano a monitorare costantemente la bambina, che ha riportato un trauma cranico commotivo, un trauma facciale e lesioni al torace estremamente gravi. La bambina è stata sottoposta ieri a intervento chirurgico e non è fuori pericolo.

La tragedia si è consumata ieri, domenica 7 ottobre, in un complesso di case popolari del rione Paolo VI di Taranto, nella casa della nonna paterna alla quale erano stati affidati i due fratelli dopo la separazione dei genitori. Il padre, con precedenti per maltrattamenti in famiglia, ragione che gli aveva fatto perdere la patria potestà dei figli, è stato arrestato per tentato omicidio. I carabinieri hanno dovuto sottrarlo al linciaggio da parte di centinaia di persone inferocite. Il fratello della piccola, un ragazzo di 14 anni colpito con un coltello da cucina con una lama lunga 15 centimetri, riuscirà a recuperare in due settimane. Secondo alcune testimonianze, il padre non riusciva ad accettare la separazione e la perdita della patria potestà genitoriale.

Ieri mattina al momento dell’aggressione insieme all’uomo c’erano la madre, il fratello e un nipote, che sono stati interrogati dai carabinieri. Il 49enne è piombato nell’abitazione della donna e, dopo aver litigato al telefono con l’ex moglie, ha dato in escandescenze: ha afferrato un coltello e sferrato un fendente al primogenito e dopo qualche minuto ha preso in braccio la bambina di sei anni che era sul divano e l’ha scaraventata dal balcone.

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