Sgozzata a pochi passi dalla culla del suo bimbo di cinque mesi, che non vedrà mai crescere. Era ossessionato da lei, ora è caccia al “Mietitore”

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Da due anni la perseguitava con centinaia di inquietanti messaggi, ma non è stato preso sul serio finché non l’ha uccisa. Ora per lo stalker che ha ucciso sgozzandola, la 39 enne Kristie Powell, si è scatenata una autentica caccia all’uomo. Il corpo della neomamma è stato trovato nel corridoio sella sua casa a Wollongong (Australia), con la gola squarciata. Pochi passi più in là, la culla del figlioletto di cinque mesi, Saleter, ritrovato illeso. Kristie, infatti, aveva dato alla luce da poco il suo bimbo e solo un mese prima aveva avvertito i suoi contatti Facebook che non avrebbe più risposto alle telefonate anonime, perché aveva uno stalker.

È caccia al ‘mietitore’

Si ritiene che l’uomo fosse lo stesso che da due anni era ossessionato da lei, un ex dipendente con seri disturbi mentali che Kristie aveva denunciato più volte. “Finché non fa qualcosa di grave non possono intervenire”, aveva spiegato Kristie agli amici, riferendosi alla polizia. Non bastava, a quanto sembra, la quantità smisurata di messaggi che le inviava ogni giorno firmandosi ‘The Reaper’, il mietitore. ‘Die Kristie, die’: ‘muori Kristie, le scriveva centinaia di volte senza che questo venisse considerato una minaccia che potesse giustificare provvedimenti restrittivi. The Reaper, purtroppo resterà una minaccia per altre donne finché non verrà trovato e assicurato alla giustizia. Quanto al piccolo Slater, è stato affidato temporaneamente ai nonni, ai quali probabilmente verrà lasciata la custodia

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