Ferrovie delle stato assunzioni per 1100 posti di lavoro in tutta Italia

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Ferrovie dello Stato mette in atto una grande campagna di assunzioni per il 2019 – 2020, si richiedono infatti 1100 operatori in tutto il paese. A comunicarlo è stato segretario generale di Fit-Cisl Salvatore Pellecchia, che dopo aver siglato con il sindacato e l’azienda di trasporti c’è stato il via libera:

“Abbiamo firmato oggi un accordo importante con Rfi che porterà 1.100 nuove assunzioni. Ancora una volta il sindacato dimostra di essere determinante nella creazione di nuovi posti di lavoro e quindi per aiutare la crescita in un settore strategico come quello dei trasporti”, così dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale aggiunto della Fit-Cisl.

Spiega Gaetano Riccio, Coordinatore nazionale Fit-Cisl per la mobilità ferroviaria: “L’accordo firmato oggi migliora quello siglato nel luglio 2017, che prevedeva 700 assunzioni. Con le modifiche introdotte, i nuovi posti di lavoro diventano 1.100 da effettuarsi entro il prossimo biennio ma più della metà saranno attuate già entro il 2018. Mille dei neo assunti lavoreranno nella manutenzione infrastrutture, mentre gli altri cento nel processo circolazione.

Parallelamente abbiamo attivato procedure di sostegno al reddito per agevolare l’uscita di 700 tra personale che non è più in possesso dell’idoneità fisica e personale le cui posizioni di lavoro sono state superate dalla tecnologia e da una nuova e più efficiente organizzazione”.

Conclude Salvatore Pellecchia: “Il valore di queste assunzioni sta anche nel fatto che vanno soprattutto impiegate in un settore delicato e strategico come la manutenzione infrastrutture, per la quale la Fit-Cisl da sempre mostra grande attenzione. Il merito di questo risultato va anche alle lavoratrici e ai lavoratori di RFI che hanno saputo ben supportare le iniziative, le azioni e gli accordi posti in essere dai sindacati”.

Nel dettaglio, l’accordo dice che: oltre 1000 nuove assunzioni verranno indicate verso il comparto delle infrastrutture, per quanto riguarda le restanti oltre 100, lavoreranno per il processo di circolazione. Va detto, la nuova firma prevede una grande misura di sostegno al reddito dei lavori d’uscita si tratta di circa 700 operatori, che non sono più in possesso dell’idoneità fisica per adempiere alle proprie mansioni.

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