Completamente nudo e legato con le gambe a grosse catene e lucchetti. Così teneva suo figlio. E la “giustificazione” aberrante

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Ha solo 13 anni ma era tenuto in casa peggio degli animali: completamente nudo, in catene e costretto a dormire nella cuccia dei cani all’interno dell’abitazione di famiglia. Per questo una famiglia statunitense composta da madre, patrigno e nonna è stata arrestata e incriminata dalla polizia di Prattville, nello stato dell’Alabama. Gli agenti erano arrivati nell’abitazione a seguito di una chiamata anonima al numero di emergenza che segnalava  il possibile maltrattamento del ragazzo. Quando hanno bussato ala porta di casa però tutto immaginano di poter trovare tranne che un ragazzino completamente nudo e legato con le gambe a grosse catene e lucchetti.

Mentre venivano allertati i servizi medici, che poi hanno preso in custodia l’adolescente, la madre del ragazzo, la 32enne Danielle Nicole Martin, il patrigno, il 26enne Joshua Daniel Martin, e sua nonna, la 58enne Vickie Seale Higginbotham, sono stati tutti arrestati dagli agenti. Tutti e tre devono rispondere dell’accusa di abuso di minore aggravato. Le indagini delle ore successive infatti hanno accertato che il ragazzino era stato legato in questo modo “per un lungo periodo di tempo”.  Di fronte agli inquirenti, i due più giovani hanno accusato la nonna dicendo che non sapevamo cosa facesse. La 58enne ha confermato che la cura del ragazzo era affidata a lei, sottolineando di aver pensato a quelle punizioni perché non sapeva più cosa fare con lui e perché era stata trattata allo stesso modo quando era bambina. La donna si occupava anche di altri due bambini, di 5 e 12 anni, che ora sono stati portati via dalle autorità.

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