Le negano la casa perché disabile. La storia di Sabrina è davvero sconcertante, ecco cosa è successo

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Si è vista rifiutare una casa in affitto perché disabile. Protagonista dell’assurda vicenda è Sabrina Vittoni, 21enne originaria di Villadossola che si era rivolta a un’agenzia immobiliare nel tentativo di trovare un appartamento in affitto in cui abitare a Omegna, il paese dove aveva appena trovato lavoro. Come racconta il quotidiano La Repubblica, la ragazza si era accordata per la casa e aveva pagato la caparra tramite un’agenzia immobiliare, ma il giorno dopo i proprietari hanno rifiutato la sua proposta sostenendo di non voler affittare la propria casa a una disabile.

“Hanno detto che non vogliono affittare a persone disabili. Non mi hanno voluto né parlare al telefono né incontrarmi, forse temevano che per colpa della mia disabilità potessi fare delle modifiche all’appartamento. A me la casa andava bene cosi com’era ed ero disposta a metterlo per iscritto nel contratto. Sono rimasta basita e sconcertata. Mi sono sentita crollare il mondo addosso”, ha raccontato la giovane. “Com’è possibile che esista ancora gente con una mentalità cosi chiusa, così ridotta? Per fortuna dopo il mio sfogo su Facebook ho ricevuto centinaia di messaggi di solidarietà e vicinanza che mi hanno ridato forza e coraggio”.

Il sindaco di Omegna, Paolo Marchioni, ha annunciato che contatterà l’agenzia nel tentativo di far cambiare idea ai proprietari:”Se così non sarà sono disposto personalmente ad aiutare Sabrina per tutelare i suoi diritti”. Del caso si è interessata anche Monica Cerutti, assessora alle Pari opportunità e ai diritti civili della Regione Piemonte. “Apprendiamo di questo nuovo caso discriminatorio a Omegna, auspichiamo che agenzia e proprietari possano rivedere la propria posizione, ma soprattutto ricordiamo alla signora Sabrina Vittoni che la Regione Piemonte ha una legge contro tutte le discriminazioni e che dunque siamo pronti a supportarla, se lo riterrà necessario. Soprattutto la ringraziamo per avere reso pubblico il suo caso: non dovremmo mai assistere con rassegnazione a nessun tipo di discriminazione”. 

Secondo quanto raccontato dal mediatore dell’agenzia immobiliare coinvolta nella polemica, invece, “la disabilità non c’entra. Quell’appartamento richiederebbe dei lavori troppo costosi per adeguarlo a una persona disabile. Comunque lunedì ci sarà l’incontro tra proprietari e la ragazza”. 

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