Spunta il commento shock sulla morte del ragazzino. Poi sui genitori del 15enne rincara la dose

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“A me queste morti non dispiacciono. E voler avere anche ragione sul fatto che nessuno ha impedito a tuo figlio di cacciarsi dove non avrebbe dovuto, dimostra solo quanto siate incapaci di fare i genitori. Zitti e pedalare, che di processi inutili ce ne sono già troppi”. Queste sono state le parole pubblicate sul proprio profilo Facebook da Stefania Berzi Cuni, una consigliera comunale di Pradalunga, paesino in provincia di Bergamo. Le affermazioni si riferiscono alla vicenda di Andrea Barone, il ragazzino di 15 anni morto dopo essere precipitato in una condotta d’areazione mentre si trovava sul tetto del centro commerciale Sarca di Sesto San Giovanni, a nord di Milano. Sull’episodio, avvenuto sabato notte, indaga per omicidio colposo la procura di Monza, che per fare luce su quanto accaduto ha anche disposto il sequestro della porzione del tetto in cui è avvenuta la tragedia.

La giovane consigliera, che appartiene alla lista civica “Fare sul serio” che è apparentata alla Lega (come si può verificare sul sito del Comune di Pradalunga), ha scritto il suo post come commento a un articolo in cui il padre di Andrea, Alessandro Barone, chiedeva giustizia per la morte del figlio. In un primo momento si era ipotizzato che Andrea, che si trovava sul tetto con altri amici, fosse salito lì per scattarsi un selfie: una bravata finita in tragedia. Il padre del ragazzo però sostiene che non sia così: secondo lui il figlio era salito sul tetto per fotografare un concerto che si teneva in un’area vicina. Alessandro Barone in questi giorni si è inoltre più volte chiesto perché nessuno abbia impedito al figlio e agli amici di salire sul tetto e soprattutto perché la condotta d’areazione in cui il figlio è precipitato non fosse protetta da alcuna grata. Domande lecite per un genitore che ha perso il figlio in maniera tragica da pochi giorni, stante il fatto che sicuramente Andrea e gli amici si erano recati in un posto in cui non potevano andare. Una circostanza che però non può bastare per non dispiacersi della morte di un adolescente: e in tanti hanno infatti manifestato reazioni di sdegno per il post della consigliera comunale leghista, che da Facebook è finito anche su altri social network. “La consigliera leghista a cui la morte del ragazzino milanese tutto sommato non dispiace”, ha ad esempio commentato su Twitter Selvaggia Lucarelli.

Il papà del ragazzo replica alla consigliera: Il silenzio a volte è d’oro
Il post della consigliera non è più visibile, così come irraggiungibile risulta il suo profilo social. Ma l’eco del suo messaggio è arrivata anche ai genitori di Andrea. Alessandro Barone, il papà del ragazzo, ha affidato la sua risposta all’agenzia Ansa: “Chi ci giudica, se ci guardasse negli occhi, a me, mia moglie e mia figlia, sono certo che scomparirebbe per la vergogna di ogni pensiero. Se chi giudica potesse guardare mio figlio, le parole le mancherebbero, per quanto brillavano di vita i suoi occhi. Ma non può, perché lui non c’è più. Il silenzio a volte, è d’oro”.

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