Il Metodo Dei Marines Per Addormentarsi In 2 Minuti In QUALSIASI Condizione

 A chi soffre di insonnia basta davvero poco per perdere ogni speranza di riaddormentarsi: il ticchettio delle lancette di un orologio, il rumore che fa un rubinetto che perde o peggio ancora il rumore provocato da qualche vicino (forse altrettanto insonne).

Ma come fanno i soldati a riposare pur facendo a meno di tutte le mille comodità con cui noi paradossalmente troviamo difficoltà ad addormentarci? Di certo non possono fare a meno del sonno, per una questione dibenessere psicofisico: il segreto sta in una tecnica consolidata usata in special modo dai marines americani.

Notte, giorno, in mezzo ad una strada, al riparo di una tenda, in viaggio: i marines devono approfittare di qualsiasi momento per riposare e non possono farsi scappare l’occasione di chiudere gli occhi. Tutto merito di una tecnica esercitata fin dai primi allenamenti, che ben presto diventa la sostituzione al conteggio delle pecore.

La buona notizia è che, secondo i sondaggi, la stessa tecnica funziona anche con il 96% dei civili, che di addestramenti militari ne sanno ben poco: ci sono buone possibilità, quindi, che possa funzionare anche con voi.

La tecnica è molto semplice: si inizia con il rilassare i muscoli della faccia, allentare i muscoli della bocca, la lingua e i muscoli del contorno occhi. Si passa poi alle spalle, che devono essere abbandonate alla gravità, fino a sentirsi comodamente sorretti dalla superficie. L’espirazione consente di visualizzare mentalmente la fuoriuscita dal corpo di tutte le tensioni che provocano ansie e agitazione.

Una volta conclusa la parte fisica, inizia quella mentale: bisogna pensare ad un panorama rilassante, qui ognuno ci deve mettere del suo. Un lago, un fiume, un cielo terso, un prato fiorito: senza fretta bisogna di volta in volta ‘posare lo sguardo’ sui dettagli del panorama.

I marines, in questo modo, riescono a dormire praticamente in ogni condizione nel giro di due minuti. Noi civili abbiamo la fortuna – è il caso di dirlo – di usufruire di altri ‘accessori’ conciliatori del sonno: una tisana, un libro, una canzone o un sottofondo rilassante.

Il metodo potrebbe richiedere un periodo di allenamento di un mese circa: se la tecnica non vi soddisfa immediatamente, non demordete

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