Morto bambino incastrato nel nastro trasportatore di un’azienda agricola

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E’ morto il bambino di 4 anni rimasto incastrato ieri pomeriggio in un nastro trasportatore di un’azienda agricola di Terracina. Dopo la corsa in ospedale con l’eliambulanza, il cuore del piccolo ha smesso di battere questa mattina, 13 settembre. Il bimbo era ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli e le sue condizioni di salute erano parse da subito critiche. Era stato rianimato più volte dal personale sanitario del 118 giunto immediatamente sul luogo dell’incidente ma per la piccola vittima non c’è stato nulla da fare. Sul caso stanno indagando i carabinieri di Terracina e gli ispettori dell’Asl per cercare di ricostruire con esattezza l’accaduto, e verificare eventuali responsabilità. Non appare infatti al momento chiaro alle forze dell’ordine come sia stato attivato il nastro e da chi. Il sostituto procuratore della Repubblica di Latina, Antonio Sgarrella, ha aperto un’inchiesta.

Bambino resta incastrato nel nastro trasportatore

Il tragico incidente è successo ieri in un’azienda agricola gestita da una cooperativa sita in via Caterina Fusco, traversa di via Lungo Sisto a Terracina, al confine con il territorio di San Felice Circeo. Il bambino, figlio di dipendenti stranieri è rimasto gravemente ferito da un nastro trasportatore che è stato azionato improvvisamente azionato e le sue braccia sono rimaste incastrate nel macchinario. Il bimbo infatti secondo quanto appreso si trovava nell’area in cui ci sono i macchinari e stava giocando. Il nastro trasportatore utilizzato per il lavaggio degli ortaggi era stato lasciato collegato alla corrente elettrica.

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