Panico a bordo dell’areo, stroncato dal malore sotto gli occhi dei passeggeri

Un turista morto, testimoni sotto choc, e un atterraggio di emergenza che si è rivelato inutile: terribile quanto accaduto su un volo della compagnia Jet2 che partiva da Manchester ed era diretto a Ibiza, che è dovuto invece atterrare all’aeroporto di Tolosa per via di quanto accaduto a bordo.Un giovane turista britannico, 30 anni, durante il viaggio ha mostrato i sintomi di una overdose di droga: il tabloid The Sun scrive di un testimone che ha raccontato di come l’uomo abbia iniziato ad avere forti tremori sul suo sedile. In pochi minuti l’equipaggio è intervenuto per soccorrerlo, con defibrillatore e maschera di ossigeno.Il dramma è avvenuto sabato sera: sempre secondo i testimoni, l’uomo aveva poco prima usato più volte la toilette dell’aereo. Dopo che la toilette è stata chiusa dagli inservienti, il trentenne avrebbe versato il contenuto di una bustina in un drink: successivamente, i terribili sintomi, i soccorsi, l’atterraggio di emergenza rivelatosi inutile e la morte del turista.

Una persona in overdose raramente si accorge di quello che gli sta succedendo, ma per chi le sta intorno esistono dei sintomi riconoscibili: letargia, mani fredde, pensiero irrazionale, nausea e/o vomito, e soprattutto respiro rallentato (meno di dieci respiri al minuto).Quando prendi un oppioide, che sia un farmaco o una droga, questo viaggia fino alle sinapsi, al cuore e ai polmoni, dove il sangue si riempie di ossigeno prima di tornare al cuore.

Al battito successivo, il sangue ora pieno di molecole di oppioide viene sospinto nel resto del corpo, dove incontra il sistema dei recettori per gli oppioidi. Una volta che le molecole di oppioidi sono arrivate nel cervello, entrano in una sezione al centro del circuito del piacere che si chiama nucleus accumbens, luogo in cui viene prodotta la dopamina, l’ormone della felicità. Qui, la droga si lega ai neuroni GABAergici.

Immagina i GABA come una diga: questi neurotrasmettitori fanno in modo che la dopamina non fuoriesca tutta insieme, cosa che causerebbe agitazione e paranoia. Le molecole di oppioidi fanno aprire la diga, e la dopamina entra in circolo portando con sé un’ondata di serenità e gioia, ben al di là di quella che i neurotrasmettitori GABA ci permetterebbero di provare normalmente.Ma presto la botta passa, e ancora prima che finisca del tutto potresti cominciare a sentirti assonnato, ciondolante e confuso, in uno stato a metà tra il sonno e la veglia.

Con una quantità massiccia di oppioidi nel cervello, il corpo smette di ricevere il segnale corretto della respirazione. I polmoni e il cuore quasi non funzionano più. Se il cuore e i polmoni quasi non funzionano più, il cervello comincia a soffrire i primi danni dovuti all’assenza di ossigeno. Il cervello è estremamente sensibile all’assenza di ossigeno, già dopo quattro minuti senza ossigeno riporta i primi danni permanenti. Anche la temperatura corporea può influenzare l’entità del danno cerebrale—più il corpo è freddo, minore è il danno.

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