PALERMO, L’OFFERTA DEL COMUNE: “SE ACCOGLIETE I ROM VI DIAMO ACQUA E LUCE”

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Fa discutere la soluzione escogitata dalla giunta di centrosinistra che guida il Comune di Palermo per trovare una sistemazione ai rom sgomberati lo scorso luglio dal campo nomadi della Favorita.

Dopo il provvedimento del Tribunale, che aveva giudicato il campo invivibile per ragioni di sicurezza e di igiene, due delle venti famiglie sgomberate erano state indirizzate dal Comune al quartiere Pagliarelli, verso Monreale. Una scelta che però ha scatenato le ire dei residenti del quartiere, per nulla disposti ad accettare i nomadi come vicini. Gli abitanti della zona hanno dato vita a una protesta con tanto di blocco stradale, inviperiti perché, fra l’altro, alle due famiglie era stata assegnata una delle due villette della zona confiscate ai clan mafiosi.

La polemica è cresciuta tanto da indurre il Comune a una mediazione inapettata. Una delle due villette verrà suddivisa fra una famiglia rom e una famiglia rom in attesa di una casa popolare; l’altra verrà invece riconvertita a parco pubblico. Ma non solo: per convincere i residenti del quartiere ad accettare la famiglia di nomadi, la giunta guidata da Leoluca Orlando ha promesso che il Comune farà arrivare in via Felice Emma, al centro della tenzone, l‘illuminazione pubblica e l’allacciamento all’acquedotto. Condizioni che hanno convinto il comitato dei rivoltosi ad accettare l’offerta.

Ma in molti protestano: servizi come luce e acqua sono diritti primari che andrebbero garantiti a prescindere e non fatti oggetto di contrattazioni. Fonte: qui

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