Fortissima scossa di terremoto: grave il bilancio. Ci sono morti e feriti

Sono 8 le persone morte nel forte sisma di magnitudo 6,6 che ha colpito l’isola settentrionale giapponese di Hokkaido, provocando frane e smottamenti. Lo ha riferito l’emittente tv nazionale, Nhk, precisando che sei delle vittime sono del villaggio di Atsuma. Decine le case distrutte, circa 3 milioni di abitazioni sono rimaste senza elettricità a causa dei danni alla vicina centrale. I soccorritori sono alla ricerca di una quarantina di dispersi mentre 130 persone sono rimaste ferite in modo lieve. La centrale nucleare di Tomari, che non era in funzione prima del terremoto, è stata costretta ad attivare il sistema d’emergenza per mantenere il processo di raffreddamento operativo. Scosse di assestamento sono state registrate prima e dopo il sisma, per tutta la notte e anche la mattina.

Il black out durante la notte ha riguardato anche 40 ospedali della regione, le linee telefoniche e il segnale di trasmissione dei canali televisivi locali. Le vittime del sisma si vanno ad aggiungere ai 10 morti e 300 feriti causati dal tifone Jebi, considerato il più potente degli ultimi 25 anni, che si è abbattuto sul Giappone.

L’epicentro è stato localizzato sulla terraferma nella zona est di Honshu, 31km a ESE della località di Chitose. Al momento (ore 07.00 del 6 settembre 2018) si contano due morti, 126 feriti e 37 dispersi con molte frane e smottamenti avvenuti soprattutto nella zona di Atsuma vicino all’aereoporto. Un gigantesco blackout aveva lasciato anche 3 milioni di persone senza corrente elettrica.

Circa tre milioni di case hanno subito interruzioni di elettricità in Hokkaido e i collegamenti del treno superveloce Shinkansen sono stati sospesi dopo la scossa di terremoto che ha colpito l’isola del Giappone. Lo riferisce la televisione giapponese Nhk. Il governo ha istituito un’unita di crisi, approvando l’invio di 25mila uomini delle forze di Autodifesa, la cui priorità – ha reso noto il premier Shinzo Abe – è quella di salvare vite umane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *