Cos’è lo spanking: ecco perché le sculacciate durante il sesso danno piacere

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Lo spanking è la pratica sessuale che consiste nel dare o ricevere sculacciate durante il rapporto intimo. Si tratta di un gesto che provoca piacere in entrambi i partner, che non culmina necessariamente nella penetrazione vera e propria ma che può far salire l’eccitazione alle stelle.

Che cos’è lo spanking?
A molti sarà capitato di dare o ricevere una sculacciata “nel momento giusto” durante una performance sessuale ed essersi sentiti particolarmente stimolati ma, quando si vuole provare lo spanking, si dedicano delle vere e proprie sessioni agli schiaffi sul sedere, mettendo in scena una sorta di gioco di ruolo. In particolare, bisogna distinguere tra gli spankes, la parte attiva, cioè quelli che danno schiaffi sul sedere al partner, e gli spankee, i passivi, cioè quelli che ricevono. Quella delle sculacciate può essere considerata la prima esperienza “soft” di rough sex, cioè di sesso violento, nella maggior parte dei casi utile a capire se l’aggressività tra le lenzuola potrebbe realmente far salire l’eccitazione alle stelle.

Perché piace dare e ricevere sculacciate?

Anche se all’apparenza sembra solo una pratica aggressiva e ai limiti della violenza, lo spanking è capace di generare piacere fisico e non si tratta solo di una perversione. Ricevere delle sculacciate durante il sesso permette di far affluire una maggiore quantità di sangue ai genitali, aumentando l’eccitazione. Come se non bastasse, è un gesto che crea un gioco di ruolo in cui chi riceve gli schiaffi sul sedere si “abbandona” al dominatore, che a sua volta prova piacere nell’esercitare il suo potere. Secondo molti alla base di questa preferenza ci sono alcune sensazioni provate durante l’infanzia, quando si è sentito un piacere misto a dolore quando si ricevevano le sculacciate dai genitori.

Perché è differente dal BDSM?
Lo spanking è molto amato in Gran Bretagna, dove in passato le punizioni corporali erano diffusissime nelle scuole. A differenza del BDSM e di altre pratiche sadomaso aggressive, lo spanking non richiede necessariamente una tecnica particolare, uno strumento, un feticcio, si può fare a mani nude e provocare ugualmente piacere, anche se è possibile utilizzare frustini e sculacciatori per rendere il dolore/piacere più intenso. Insomma, il motivo per cui lo spanking piace tanto sia a uomini che a donne è perché crea un incastro gratificante di bisogni e preferenze. L’unica regola che bisogna necessariamente imporre? Rispettare i propri limiti e fermarsi ogni volta che verranno superati.

Come praticare lo spanking
Per praticare spanking senza andare incontro a spiacevoli imprevisti, è necessario scegliere la persona giusta. Che si diano o si ricevano le sculacciate non importa, la cosa fondamentale è che si abbia di fronte qualcuno di cui ci si fida e che rispetterà i divieti e le barriere che si vogliono imporre. E’ importante inoltre scegliere una posizione comoda. In questo modo, non si andrà incontro a crampi e dolori a gambe e mani e ci si potrà abbandonare totalmente al partner. Le prime volte che si pratica lo spanking bisogna stare attenti a non essere troppo aggressivi, si può cominciare con dei colpi leggeri, utili a scaldare l’atmosfera e a capire la sensibilità del partner che li riceve, aumentando l’intensità gradualmente, così che si possa arrivare al culmine del piacere con una certa lentezza.

Stabilire una safeword
La prima cosa che bisogna fare quando si pratica spanking è stabilire una parola di sicurezza che dovrà essere utilizzata quando si vuole smettere. Se usare una safeword mette in imbarazzo, è possibile anche usare un semplice “non ce la faccio più”, l’importante è avere un metodo per far capire al partner che davvero non si sopportano più quelle sculacciate. Quelli che vogliono osare in un’esperienza simile possono provare anche a utilizzare degli oggetti morbidi o le paddle, cioè delle apposite palette, a patto che le zone colpite abbiano uno strato di grasso per attutire il colpo. La safeword si rivelerà particolarmente utile in queste esperienze di sesso “aggressivo”.

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