Coppia raccoglie 400mila dollari di donazioni per un veterano senzatetto e se li tiene

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Una commovente storia di solidarietà è finita con un processo in tribunale. Johnny Bobbitt Junior, veterano senzatetto, aveva solo venti dollari in tasca, ma in una fredda notte d’inverno li ha usati per comprare una tanica di benzina per Katie McClure, un’automobilista del New Jersey rimasta a secco – di soldi e di gas – sull’Interstate 95 per Philadelphia. Un gesto che la donna non ha dimenticato tanto che, insieme al fidanzato Mark D’Amico, ha lanciato una campagna di raccolta fondi sul sito GoFundMe. Obiettivo: raccogliere 10mila dollari. Ma lo ha più che superato: sono arrivate ben 14mila donazioni da tutti gli Stati Uniti per un totale di oltre 400mila dollari che ora Bobbitt reclama.

Il senzatetto sostiene che la coppia stia spendendo il denaro a lui destinato per se stessa, mentre McClure e D’Amico replicano di aver trattenuto le donazioni solo per timore che Johnny possa sperperare tutto in acquisto di droga. La faccenda è finita davanti a un giudice che giovedì ha stabilito che i 400mila dollari, pari a oltre 340mila euro, spettano a Bobbitt e che la coppia aveva tempo fino a venerdì per inviargli i soldi, ma il senzatetto finora non ha visto un centesimo.

La raccolta fondi era destinata a comprare per Bobbitt una casa dove vivere, vestiti da indossare, cibo da mangiare e l’auto dei suoi sogni: una Ford Ranger del 1999. Ma, a detta di Bobbitt, la coppia ha usato il denaro raccolto per comprarsi un camper, una tv, un laptop, due cellulari, un Suv di seconda mano (che da allora si è persino rotto), vacanze in Florida, California e Las Vegas con tanto di costosissima gita in elicottero sul Grand Canyon e altri oggetti di lusso. Acquisti sospetti, a detta di Bobbitt e della sua avvocatessa, per una centralinista del Dipartimento dei Trasporti del New Jersey e un falegname.

La coppia replica di avere già usato parte del denaro donato per acquistare beni per Bobbitt e di aver versato parte del rimanente su un conto bancario che intesterebbero al senzatetto solo quando si sarà disintossicato dagli oppioidi e abbia dimostrato di riuscire a tenersi un lavoro.

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