Zanzara killer, iniziano i raid porta a porta

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Milano, 2 settembre 2018 – Ventiquattro casi in otto mesi. Questa la frequenza con la quale il virus West Nile ha colpito in Lombardia nel 2018. Una statistica che include anche un decesso, quello di una donna di 77 anni residente a Castelletto Borgo, in provincia di Mantova, avvenuto il 24 agosto. Come noto, il virus è trasmesso dalla zanzara Culex, può manifestarsi sotto varie forme, la più grave delle quali è la neuro-invasiva, e non c’è alcun rischio di contagio da persona a persona. Gli ultimi dati disponibili risalgono al 27 agosto, quando al bollettino nel frattempo emanato dalla Regione si aggiunsero altri due casi. Meglio procedere ad un riepilogo, allora. Le segnalazioni, come anticipato, sono state 24. Sette di queste si sono registrate nel territorio dell’Azienda di tutela della salute (Ats) della Valpadana, che comprende Mantova e provincia, e altre 6 entro i confini dell’Ats Metropolitana, che riunisce le aree di Milano, Legnano, Melegnano e Lodi. A seguire i 5 casi pervenuti dall’Ats di Brescia e le due segnalazioni arrivate da Pavia e provincia. Infine i 4 casi di positività risultati dal controllo su donatori di sangue. Da ricordare, infine, il caso di un 91enne mantovano ricoverato a Lucca il 23 di agosto.

Il picco di infezioni si è avuto ad agosto, un riscontro ovvio se si considera che le zanzare prediligono le settimane più calde. Il peggio, quindi, dovrebbe essere alle spalle. Nel dettaglio la prima segnalazione, in Lombardia, risale al mese di maggio, a questa ne è seguita un’altra a giugno, altre due a luglio e le restanti nel mese di agosto. Nei giorni scorsi l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, aveva fatto sapere che nel territorio dell’Ats di Milano i dati del 2018 sono «in linea con quelli degli ultimi anni». La Regione ha prescritto alle Aziende di tutela della salute di verificare con puntualità le azioni messe in campo dai Comuni per il contenimento delle zanzare. Da parte loro, le Ats lombarde, una volta ricevuto l’input della Regione, hanno inviato ai sindaci dei Comuni di competenza una circolare che li sollecita nella direzione auspicata da Palazzo Lombardia, ovvero: disporre misure di contrasto degli insetti responsabili della propagazione del virus West Nile. Disinfestazioni straordinarie sono scattate ovunque si siano registrati segnalazioni specifiche e casi accertati.

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