Torna a scuola un solo giorno dopo sei mesi di congedo e supplente licenziata. Preside sul piede di guerra | Newsitaliane.it

Torna a scuola un solo giorno dopo sei mesi di congedo e supplente licenziata. Preside sul piede di guerra

Singolare la vicenda avvenuta a Padova nei giorni scorsi, dove una Preside ha inviato una lettera ad un docente della sua scuola per chiedere il motivo per il quale dopo un lungo periodo di congedo questo sia rientrato esattamente l’ultimo giorno prima delle vacanze natalizie per poi riassentarsi al rientro. La preside dell’Istituto padovano stupida dal comportamento del professore ha deciso di inviare una lettera, chiedendo appunto delle spiegazioni. Protagonista di questa storia è appunto un docente in congedo dall’inizio dell’anno scolastico il quale si è presentato a scuola il 23 dicembre ovvero l’ultimo giorno prima della chiusura natalizia per poi riassentarsi di nuovo il 9 gennaio, ovvero alla riapertura delle scuole. Ovviamente il professore è libero di poter rientrare così come di riassentarsi, fin qui niente da recriminare, ma perchè non continuare evitando così la ricerca dell’ennesima supplente con il risultato che gli alunni adesso dovranno abituarsi ad un nuovo insegnante, quando avrebbero potuto continuare con quello di prima. “Che senso ha rientrare solo per un giorno, il 23 dicembre, per poi stare a casa il giorno dopo e far perdere ai ragazzi un’insegnante entusiasta del suo lavoro?”, scrive la Preside dell’Istituto tecnico Severi della città di Padova, Nadia Vitale.

Stando a quanto è emerso, sembra che il professore di Diritto si sia assentato dal primo giorno di scuola per motivi personali per poi tornare in aula il 23 dicembre, giusto in tempo per presentare la nuova richiesta di congedo con decorrenza dal 9 gennaio 2017. La Preside, accogliendo la richiesta di congedo non ha potuto far altro che licenziare la supplente, una giovane molto contenta del suo lavoro e molto coinvolte che aveva conquistato ottimi risultati con gli alunni. “E, finalmente, il 23 dicembre, il giorno prima delle vacanze di Natale, lei si è presentato alle classi. Professore, io mi impegno a trasmettere le sue parole ai ragazzi e ai loro genitori che, insieme a me, si chiedono: cosa è venuto a fare? Poche ore dopo l’ingresso nella scuola, presentava all’ufficio personale una nuova richiesta di congedo, stavolta dal 9 gennaio 2017”, si legge nella lettera scritta dalla Presiede ed indirizzata al docente di Diritto.

Ovviamente la supplente licenziata non potrà riottenere il posto e dunque adesso la scuola dovrà rimettersi alla ricerca di una nuova supplente. “Noi non ci siamo persi d’animo: la tenacia è una delle virtù della scuola italiana, bellissima e disgraziata. Abbiamo ricominciato, durante le vacanze di Natale, a cercare un nuovo supplente. Perché, come lei — che insegna Diritto — sa bene, non si può richiamare il supplente precedente, per bravo che sia, se il periodo di assenza è stato interrotto dal rientro del titolare, pur se per un giorno soltanto”, si legge ancora nella lettera. “Cosa ci è venuto a fare, nella nostra scuola, il 23 dicembre?”, termina con questa domanda la lettera della Preside. Adesso vediamo cosa e se risponderà il docente di Diritto.

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