Resti umani all’interno di un’Apecar recuperato in fondo al lago d’Orta: anziani scomparsi 30 anni fa? | Newsitaliane.it

Resti umani all’interno di un’Apecar recuperato in fondo al lago d’Orta: anziani scomparsi 30 anni fa?

Dalle acque del lago d’Orta, in provincia di Verbania è riaffiorato un vero e proprio mistero del passato, ovvero una vecchia minicar con all’interno due cadaveri. Ebbene si, si tratterebbe di un vero mistero del passato risalente a circa trent’anni fa; stiamo parlando del Sulky rosso, ovvero il veicolo a tre ruote antesignano delle moderne microcar, il quale è stato ripescato nei giorni scorsi a Omegna, sul lungolago Gramsci. All’interno dell’auto sono stati ritrovati due cadaveri, o meglio alcune ossa, forse i resti di un uomo di Cireggio, una frazione della città, il quale risulta scomparso dal mese di gennaio del 1987 con un amico. All’epoca non c’era il lungolago e forse ai due uomini è stata fatale una manovra sbagliata in curva che ha fatto finire il Sulky nelle acque del Lago d’Orta, facendo annegare i due amici. Si tratterebbe di due anziani, i quali sono scomparsi nel mese di gennaio esattamente 30 anni fa.

Ovviamente, ancora non vi è alcuna certezza, bisognerà attendere l’esame del dna. Il ritrovamento è stato effettuato nella giornata di ieri da alcuni sommozzatori i quali si sono imbattuti con l’Apecar sul fondo del lago d’Orta, a Omegna, e pare siano riaffiorati comunicando il ritrovamento del mezzo con all’interno due cadaveri; le operazioni di recupero sono state effettuate dai Vigili del fuoco.Le forze dell’ordine non sembra abbiano fornito almeno per il momento altri elementi sulla vicenda ma dalle prime notizie si tratterebbe, come abbiamo anticipato, di un’Apecar Piaggio che per colpa di un incidente sarebbe finita nel lago. Il mezzo era nelle acque di fronte al litorale che va verso la frazione di Bagnella, in un tratto dove una volta c’era la discoteca Kelly; ultimamente proprio in questa zona erano state eseguiti dei lavori in quello specchio d’acqua e nessuno aveva notato il Sulky.

Come abbiamo già anticipato sembra che il recupero del mezzo e dei cadaveri è risultato piuttosto difficile ed i vigili del fuoco insieme ai sommozzatori hanno dovuto impiegare una gru dotata di un apposito gancio e di una grossa rete che ha permesso il ripescaggio del mezzo in due fasi, ovvero nella prima è venuto a galla un pezzo della intelaiatura, l’abitacolo e i resti dei due cadaveri sono emersi in secondo momento.Come abbiamo anticipato, non si conosce al momento l’identità dei due cadaveri, e dunque si attendono gli sviluppi dell’indagine avviata dal procuratore capo di Verbania Olimpia Bossi e dal sostituto Sveva de Liguoro. Gli abitanti del luogo sono in attesa degli esiti delle analisi e nello specifico attendono l’identificazione dei soggetti ritrovati all’interno all’Apecar, per capire se si tratta di un loro compaesano o di un turista e soprattutto per capire se si tratta degli anziani scomparsi 30 anni fa.

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