Napoli guerra di droga in strada, due agguati in serata: due uomini feriti a Secondigliano | Newsitaliane.it

Napoli guerra di droga in strada, due agguati in serata: due uomini feriti a Secondigliano

Agguato a colpi d'arma da fuoco a Pianura dove un uomo è stato ferito fuori un bar in corso Duca d'Aosta. Poco prima un pregiudicato di 26 anni ferito fuori un supermercato a Secondigliano.

Doppio agguato a Napoli nella serata di ieri. Sembra essere ormai la normalità, visto che a lungo andare gli agguati nei quartieri di Napoli sembrano essere ormai all’ordine del giorno. Ieri sera, dunque, una sparatoria è avvenuta in Corso Secondigliano nel corso della quale un giovane uomo di 26 anni, Emilio Barone pregiudicato è stato ferito con colpi d’arma da fuoco intorno alle ore 19; la sparatoria sembra essere avvenuta proprio nei pressi dell’ingresso di un supermercato e di un bar del quartiere a Nord di Napoli. Stando alle prime notizie fornite in serata dalla Polizia, sembra che il giovane 26enne risultato pregiudicato per reati di spaccio, si trovava vicino al market quando improvvisamente sono giunte due persone a bordo di una motocicletta che hanno sparato alcuni colpi di pistola ferendo il giovane alla schiena, poi i due con addosso sciarpe e casco,sarebbero fuggiti. Alcuni testimoni che hanno assistito alla sparatoria pare non siano riusciti a fornire nuove elementi utili all’identificazione dei responsabili del raid; i due, come già anticipato, avevano il volto coperto perchè indossavano il casco.

Il giovane 26enne è stato soccorso ed accompagnato in ospedale, ma non sarebbe in pericolo di vita. Nella sparatoria sembra essere rimasto ferito anche il 30enne Luigi Mele, ferito con numerosi colpi di pistola mentre era fermo nei pressi di un panificio di via Giorgio dei Grassi. Sul luogo della sparatoria è arrivata la polizia che ha circoscritto l’area alla ricerca di prove. Come abbiamo anticipato, nella serata di ieri si è verificato un doppio agguato, ed infatti una seconda sparatoria si è verificata in Corso Duca D’Aosta, alla periferia ovest della città; la sparatoria è avvenuta intorno alle ore 19.30 di ieri all’interno di un bar, e ad averne la peggio è stato un uomo, ovvero A.L. un 47enne già noto alle forze dell’ordine per reati di droga. Anche in questo caso, un uomo con il volto coperto dal casco sarebbe entrato all’interno del bar cominciando a sparare diversi colpi di pistola contro il 47enne, il quale è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale San Paolo nel quartiere Fuorigrotta; una volta giunto in ospedale, l’uomo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e si trova in prognosi riservata, nonostante non risulti in pericolo di vita.

Non sembrano essere state diffuse molte notizie dalle forze dell’ordine che ovviamente hanno sin da subito avviato le indagini. Certo è che la situazione va sempre più peggiorando, due agguati in pochi ore. Purtroppo, come abbiamo anticipato, gli agguati a Napoli sembrano essere all’ordine del giorno e nello specifico la zona di Secondigliano sembra essere al centro di parecchi fermenti dovuti alla riorganizzazione nella spartizione dei proventi milionari legati allo spaccio di droga.

Due agguati, tre feriti, stesso scenario criminale: la droga, le faide per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti che tornano a insanguinare l’area metropolitana. Killer in azione tra la folla, si torna a fare fuoco in due quartieri di periferia, vale a dire a Secondigliano e a Pianura. Partiamo dal primo agguato: mancano pochi minuti alle otto di ieri sera, quando vengono raggiunti alle spalle Emilio Barone, 26 anni, e Massimo Bosco, 44 anni. Sono entrambi ritenuti soggetti vicini al gruppo della cosiddetta Vinella grassi, quelli che un tempo erano chiamati i «girati» di Secondigliano; Barone ha precedenti per droga, Bosco per fatti di estorsione. Si frequentavano da tempo, probabilmente sono soci affari o condividono le stesse amicizie, secondo quanto emerso dalle notizie apparse sui terminali di polizia e carabinieri.

Elementare la dinamica dell’agguato: nei pressi del supermercato Conad, lungo corso Secondigliano, piombano due killer in sella a una moto. Puntano a Barone e Bosco. Non moriranno: vengono trasportati da alcuni conoscenti all’ospedale San Giovanni Bosco e al Cardarelli, dove arrivano in sella a scooter condotti da autisti dal volto travisato. Paura e omertà a Secondigliano, scenario di sempre. Nessuna testimonianza utile al momento per gli uomini della mobile, agli ordine del primo dirigente Fausto Lamparelli.

Non è finita. A Napolisi spara ancora. Il gelo di questi giorni non impedisce altri agguati. Pochi minuti dopo i fatti di Se- condigliano, si respira lo stesso terrore e si registra lo stesso silenzio a Pianura. Questa volta siamo all’interno dell’Havana, un bar di Pianura. E anche qui, la dinamica è stata abbastanza chiara: a fare irruzione all’interno di un bar, un uomo dal volto coperto dal casco integrale. Pochi attimi, tanto è durato. L’uomo ha preso la mira e ha centrato la vittima designata del raid. Ma non lo ha ucciso: resta così ferito Antonio Liberti, 47enne conosciuto dalle forze dell’ordine per fatti di droga.
Scenario da far west, con la fuga di alcuni clienti dal bar, mentre qualcuno ha cercato rifugio nelle retrovie del locale. Nessuna testimonianza utile. Anche in questo caso, dovrebbe trattarsi di un regolamento di conti interno alle cosche che si contendono gli affari illeciti. Si indaga sulla ripresa di una faida tra i Pesce-Marfella da un lato e il gruppo Mele dall’altro.
Torna la paura al centro e in periferia. Dopo l’agguato messo a segno pochi giorni fa nella zona della cosiddetta Duchesca, nel bazaar del centro di Napoli, dove è stata ferita anche una piccola di 11 anni. Ieri si è tornato a sparare in due quartieri periferici. In campo la Dda del procuratore aggiunto Filippo Beatrice, si lavora sull’immediata ripresa della faida per la droga. Anzi, delle faide per la gestione della sostanza stupefacente, stando a quanto emerge dai primi esiti investigativi. Restiamo alla zona di Secondigliano. Colpiti da arresti e processi, quelli della Vinella grassi sono letteralmente decimati. Restano comunque un punto di riferimento per quanto riguarda lo spaccio di hashish e cocaina, in un mercato interamente calato nella parte antica di Secondigliano. Qualcosa in più di un avvertimento quello consumato ieri sera nei pressi di corso Secondigliano. Qui hanno sparato per uccidere. I killer sono arrivati a pochi metri dalle due vittime completamente travisati, anche grazie al gelo di queste ore che rende naturale muoversi in scooter con casco e sciarpe anche in zone dove il livello di guardia – qui nei chek point della camorra – è sempre abbastanza alto.

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