Bologna, l’imprenditore Chiarini trovato morto e nudo nella sua villa: ritrovata la sua auto, è omicidio | Newsitaliane.it

Bologna, l’imprenditore Chiarini trovato morto e nudo nella sua villa: ritrovata la sua auto, è omicidio

Nei giorni scorsi ed esattamente nella mattina del 4 gennaio è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo, disteso in terra seminudo, con addosso soltanto la biancheria intima, e con una vistosa ferita alla nuca ed alcuni tagli sulle mani e sul corpo, molto probabilmente ferite da difesa. Si trattava dell’imprenditore Lanfranco Chiarini, di 76 anni, il quale come già abbiamo anticipato, è stato ritrovato senza vita nella mattina del 4 gennaio nella sua villa sita a Palesio di Castel San Pietro. Secondo gli investigatori e nello specifico secondo i carabinieri, coordinati nelle indagini dal Pm Antonella Scandellari, non ci sono dubbi, si tratta di un omicidio.Da un primo esame legale, sembra che la ferita alla nuca sia stata provocata da un oggetto contundente o da una caduta successiva ad una colluttazione, ed ancora sembra che i tagli siano compatibili con un tentativo di difesa da parte dell’anziano. Non è stata ancora ritrovata l’arma ma le ricerche sono ancora in corso. Il decesso, secondo quanto riferito dal medico legale, sembra risalire alla serata del 3 gennaio, fra le 20 e la mezzanotte ma il cadavere come sappiamo è stato trovato verso le 10 del 4 gennaio.

A trovare il corpo senza vita dell’imprenditore sembra essere stato il genero che accorso nella villa non pensava di trovarsi davanti una scena davvero terribile, come quella del corpo senza vita del suocero; immediatamente il genero ha lanciato l’allarme, chiamando anche i vigili del fuoco, in quanto oltre alla vittima anche anche trovato un piccolo incendio appiccato al materasso della camera da letto della vittima. Non è ancora chiaro al momento se le fiamme siano divampate in modo accidentale o se invece siano state appiccate da chi ha ucciso l’imprenditore. Dalla villa erano state portate via le chiavi, il cellulare della vittima e la sua auto, ritrovata poi a distanza di alcuni giorni dal ritrovamento del cadavere. Il ritrovamento dell’auto non ha fatto altro che avvalorale la tesi dell’omicidio, ovvero quella secondo la quale l’imprenditore sarebbe stato ucciso da qualcuno che conosceva, che aveva portato con sè a casa e con cui potrebbe essere scoppiata una lite in camera da letto, dove la vittima poi è stata ritrovata seminuda.

Gli inquirenti stanno passando al setaccio i tabulati telefonici della vittima e le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. All’interno dell’auto non è stato ritrovato il telefono dell’imprenditore scomparso a casa insieme ad una valigetta contente circa un migliaio di euro, ovvero l’incasso di fine giornata del colorificio di cui l’umo era socio a Castenaso. Come abbiamo già anticipato, inoltre sembra che gli inquirenti siano ancora alla ricerca di indagini e prove, e nello specifico stanno continuando a cercare immagini dalle telecamere di videosorveglianza sia sul tragitto che porta alla villa di Chiarini sia sulle strade intorno al luogo dove è stata ritrovata l’auto.

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