Allarme influenza aviaria in Italia: trovato a Grado uccello selvativo con virus influenzale tipo A H5N5 | Newsitaliane.it

Allarme influenza aviaria in Italia: trovato a Grado uccello selvativo con virus influenzale tipo A H5N5

Torna in Italia l‘incubo aviaria e proprio nei giorni scorsi sembra siano scattati i primi controlli straordinari disposti da parte del Ministero della Salute. Ebbene si, sembra che proprio lo scorso 28 dicembre l’Istituto Zooprofilattivo Sperimentale delle Venezie, nonché sede del centro di referenza nazionale per l’aviaria abbia confermato la positività del virus influenzale tipo A sottotipo H5N5, in organi prelevati da un fischione selvatico una specie simile alle anatre, il quale sembra essere stato ritrovato senza vita a Grado, presso la Valle Artalina in provincia di Gorizia. Nei mesi scorsi e soprattutto nel corso del mese di novembre, l’allarme aviaria era scattato in vari paesi europei nei quali erano stati evidenziati dei casi di influenza aviaria da virus A H5N8 altamente patogeno tra uccelli selvatici, volatili degli zoo e allevamenti di pollame.Secondo quanto riferito dall’Ecdc ovvero l’European Centre for Disease Prevention and Control, sembra che il virus dell’aviaria sia stato rintrodotto nei paesi europei tra cui anche l’Italia attraverso la migrazione autunnale degli uccelli, anche se questo sembra circolare in Asia dal 2010.

Sulla base di quanto sopra indicato e sulla base dell‘allarme diramato dal Ministero della Salute, sembra che la Regione Veneto abbia sospeso le deroghe venatorie, e nello specifico pare abbia attivato subito tutte le misure operative previste dal protocollo comunitario e nazionale in materia. Nello specifico, la Regione Lombardia pare abbia diffuso una nota nella quale si legge: “A seguito dell’individuazione di uno dei ceppi virali responsabili dell’influenza aviaria in un esemplare di avifauna selvatica rinvenuto nella laguna di Grado, anche la Regione Veneto ha attivato subito tutte le misure operative previste dal protocollo comunitario e nazionale in materia. Sono pertanto sospese tutte le deroghe concernenti alcune attività venatorie che possano aumentare i rischi legati alla diffusione dell’influenza nel territorio regionale e tra queste quelle che coinvolgono i Caradriformi e gli Anseriformi”. La regione Lombardia sembra essere tra le prime in tutta Italia ad attivarsi a seguito della segnalazione del Ministero della Salute.

Purtroppo l’aviaria sembra essere tornata e stando a quanto è emerso, sembra essere in grado di contagiare tutte le specie di uccelli, ance se con manifestazioni molto diverse, da quelle più leggere fino alle forme altamente patogeniche e contagiose che generano epidemie act. Adesso il rischio è che possa diffondersi una nuova pandemia, così come accaduto parecchi anni anni causata dal passaggio del virus aviario all’uomo. Dunque in seguito al ritrovamento dell’animale positivo al test, sono state impartite misure straordinarie di controllo nel nostro paese che prevedono, come abbiamo già anticipato, la sospensione immediata della deroga al divieto di utilizzo nell’attività venatoria nazionale dei richiami vivi appartenenti agli ordini degli anseriformi e caradriformi.

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