Concorso scuola 2016, pronto il bando 63mila nuovi insegnanti: La ministra Giannini ha definito la “supplentite” “una patologia grave | Newsitaliane.it
 

Concorso scuola 2016, pronto il bando 63mila nuovi insegnanti: La ministra Giannini ha definito la “supplentite” “una patologia grave

Novità in arrivo nel mondo della Scuola, grazie ad un concorso, annunciato proprio nelle ultime ore e che riguarderà quasi 64mila insegnanti. E’ questa la novità annunciata dal Premier Matteo Renzi nella giornata di mercoledì.“Andremo a bandire un concorso per 63.712 insegnanti, è un grande investimento sulla scuola.Speriamo che a settembre possano andare in cattedra. Un grande caloroso pensiero a quelli che hanno detto che noi non intervenivamo sulla scuola”, ha aggiunto il Premier Matteo Renzi parlando di questo nuovo concorso che di fatto ha portato un pò di euforia nell’ambiente della scuola. Il Premier ha anche parlato della nuova selezione, dichiarando che per il prossimo concorso la scelta sarà legata alla qualità sia di uomini che di donne della scuola, che rappresentano il bene più prezioso visto che altro affidiamo i bambini.

Per la selezione dei docenti, si punterà, dunque, sulla massima qualità, dice il Premier Matteo Renzi. Ed ancora, il Premier affronta un altro tema molto cari sai docenti, ovvero la supplentite, che stando a quanto emerso dovrebbe finire nel momento in cui si attueranno le riforme.

“Ci vorranno due o tre anni”. Quanto all’organico del potenziamento “dipende da come la singola scuola si organizza. Va fatto un grande investimento sui presidi perché utilizzino l’autonomia in pieno”, ha aggiunto il Premier.A tal riguardo, è intervenuta anche la Giannini, la quale ha definito la supplentite” «una patologia grave, una malattia cronica» che sta cominciando però a diminuire . E ha ricordato che «quest’anno le supplenze sono state circa 5.000, un terzo rispetto al precedente anno». «E’ chiaro che ci vorranno alcuni anni perché il fenomeno si esaurisca. Stiamo facendo passi progressivi ma decisivi verso l’obiettivo della qualità», ha aggiunto il Ministro Giannini.

Finalmente un importante investimento nel mondo della scuola, atteso da tantissimi tempo e che finalmente sembra essere stato raggiunto. Riguardo il concorso, è intervenuto anche il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che ha aggiunto che saranno presentati bene tre bendi di concorso,tutti entro la prima settimana di febbraio. ” Prove scritte computerizzate, ma non quiz. Un quarto delle domande in lingua straniera. Sono le caratteristiche del prossimo concorso a cattedra per il quale si prevede una platea di circa 200mila candidati”, ha aggiunto il Ministro Giannini.“Le riforme non si fanno schiacciando un bottone, dobbiamo chiedere ai dirigenti scolastici di assumersi le loro responsabilità per far sì che l’arma del potenziamento, l’inglese rafforzato, l’informatica alle elementari, diventi uno strumento potente”, ha aggiunto il Ministro Giannini. Renzi, infine torna a parlare dei fannulloni, dichiarando ancora una volta che da questo momento in poi, il dirigente avrà l’obbligo di licenziare i furbetti del cartellino. ” Con i decreti varati stanotte il governo introduce una norma semplice: se ti becco ti mando a casa entro 48 ore. E diciamo al dirigente: se non lo licenzi tu, noi licenziamo te”, conclude il Premier.

 “La supplentite finirà quando le riforme andranno a regime” ha aggiunto Renzi. E ha spiegato: “Ci vorranno due o tre anni”. Quanto all’organico del potenziamento “dipende – ha osservato – da come la singola scuola si organizza. Va fatto un grande investimento sui presidi perché utilizzino l’autonomia in pieno”. La ministra Giannini ha definito la “supplentite” “una patologia grave, una malattia cronica”  che sta cominciando però a diminuire . E ha ricordato che «quest’anno le supplenze sono state circa 5.000, un terzo rispetto al precedente anno”. «E’ chiaro che ci vorranno alcuni anni – ha aggiunto – perché il fenomeno si esaurisca. Stiamo facendo passi progressivi ma decisivi verso l’obiettivo della qualità”.

“Stiamo cercando di rimettere in piedi la scuola, poi naturalmente si possono fare degli errori. La supplentite finirà quando la ‘Buona scuola’ andrà a regime, ci vorranno due-tre anni. E per il potenziamento dipende tanto da come la singola scuola si organizza: l’autonomia bisogna anche saperla utilizzare”. Ma questo riguarda i docenti già assunti: quelli delle Graduatorie adEsaurimento, che “non potevamo scegliere se prendere o no, avevano un diritto ad entrare, senza valutazioni di merito”.

“Renzi ha spiegato che con le nuove norme il licenziamento del dipendente pubblico che timbra il cartelino e se ne va “non è un optional ma un obbligo. E ha aggiunto: “La norma è semplice: se ti becco a timbrare e andare a casa ti licenzio in 48 ore. È il dirigente che deve scegliere. Il dirigente non licenzia? E noi licenziamo il dirigente». A chi le chiedeva se con l’accusa di omissione di atti di ufficio, prevista nel decreto attuativo per il dirigente che non vigila sull’impiegato “fannullone”, il dirigente rischia anche il carcere, la ministra Madia ha risposto: «Intanto è previsto il licenziamento poi c’è la giustizia ed i magistrati, non mi sostituisco alla magistratura”.

Grandi novità: Ma l’innovazione sarà cifra distintiva anche del modo in cui selezioneremo i docenti che entreranno in ruolo a partire dal prossimo anno scolastico. Abbiamo fortemente voluto introdurre delle modifiche rispetto al passato perché non possiamo pensare di rivoluzionare un sistema utilizzando, però, gli stessi strumenti di sempre.” continua Faraone “Più merito, più riconoscimento del percorso dei docenti, più qualità. Sarà un concorso in cui, per la prima volta, verificheremo non solo quello che gli insegnanti sanno ma anche e soprattutto quello che sanno fare”.

Senza più prove selettive: “non l’abbiamo voluta perché esamineremo professionisti che magari insegnano già nei nostri istituti e docenti già abilitati” spiega il sottosegretario “Un concorso interamente computer based, con un conseguente risparmio di tempo non indifferente

Importanza conoscenza lingue: “delle otto domande a risposta aperta dello scritto, due saranno in lingua straniera. E per l’orale? Lezione in classe di 45 minuti e per alcune materie, come musica o arte, anche una prova pratica.”

Curriculum ed esperienza:Ma per la prima volta, come avevamo promesso, avranno un peso importante titoli come il dottorato di ricerca e le certificazioni internazionali sulla conoscenza dell’inglese, dello spagnolo, del francese e del tedesco, ma anche aver frequentato un tirocinio abilitante e l’esperienza maturata già in classe. La figura dell’insegnante deve essere sempre più sfaccettata, aggiornata, poliedrica e dobbiamo riconoscere che chi possiede strumenti in più è una risorsa per l’intera scuola” spiega Faraone.

Qualità e rispetto dei diritti dei docenti. “Abbiamo considerato le legittime aspettative dei cosiddetti Gm 2012 infanzia. Mentre nell’elaborazione del concorso abbiamo introdotto una novità non indifferente: il coinvolgimento del Consiglio superiore della pubblica istruzione, che potrà esprimere il suo parere e dare suggerimenti. Si è insediato ieri e in quell’occasione ha eletto Francesco Scrima – al quale vanno i miei auguri di buon lavoro – presidente. Una finestra di dialogo costantemente aperta anche per i prossimi atti del Miur. Non era scontato, ma abbiamo deciso di cambiare passo. Stiamo parlando di un concorso in cui passerà un docente su tre. Finora il rapporto è stato di uno a trenta. Uno su tre vuol dire fare passare l’eccellenza e non scegliere a caso. Vuol dire assumere solo i migliori insegnanti di cui la scuola ha bisogno.”

“So tutto”, taglia corto Renzi, “la Buona scuola andrà a regime nei prossimi mesi, ma tutto marcia. Non stiamo facendo errori e abbiamo investito molto sui dirigenti scolastici, l’autonomia dei singoli istituti è nelle loro mani”. Ancora: “Abbiamo assunto i precari dalle Gae e non dalle altre graduatorie perché questo era un loro diritto, per vent’anni non è stato rispettato. Oggi tutti sanno che, dopo questa fase speciale, entrare nella scuola non sarà più un diritto. Sarà una responsabilità, un dono, un’opportunità. Nella scuola ci abbiamo messo tanti soldi e con i 940 milioni che arriveranno dalla Bei continueremo nell’opera di riqualificazione degli edifici italiani. Ne sono certo, la scuola è ripartita”.

Ministra Giannini: “Non solo il precariato è stato fermato, ma non si ricostituirà più. E le supplenze, lo dicono i dati, sono diminuite di un terzo. Serviranno anni, però, affinché questo fenomeno si esaurisca. I tirocini per diventare insegnante si faranno soltanto dopo la scelta, fatta attraverso un concorso, di chi potrà fare l’insegnante. Questa novità sarà alla base della riforma dell’accesso alla professione”.

C“scorrendo la bozza di regolamento, rimangono esclusi tutti i precari che per vari motivi, spesso per ritardi organizzativi, non hanno ancora concluso il loro percorso abilitante per le discipline d’insegnamento che frequentano. Ad iniziare dal Tfa Sostegno secondo ciclo: non potranno partecipare al concorso e verranno messi in stand by fino alla prossima selezione, che sarà bandita, nella migliore delle ipotesi, solo nel 2019.”

Marcello Pacifico: “il Miur li accantona per un altro triennio, come se non bastassero gli anni di lavoro sul campo. Bastava invece prevedere la loro accettazione con riserva, come è sempre stato fatto in occasione di tutte le precedenti selezioni concorsuali. E’ un loro diritto partecipare al concorso e noi non ci stiamo: siamo pronti sin d’ora ad impugnare l’esclusione illegittima presso la magistratura amministrativa.”

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