Roma, 800 multe per 80mila euro in 4 anni mai pagate: Imprenditore 61enne arrestato e denunciato per truffa e false attestazione

Ha cercato in tutti i modi di sfuggire ai controlli collezionando ben 800 verbali non pagati ma alla fine è stato trovato dagli agenti della polizia locale e denunciato all’autorità giudiziaria per false attestazioni e truffa al Comune di Roma.

Stiamo nello specifico parlando di un uomo di 61 anni il quale, nel corso degli anni trascorsi, è stato più volte multato e addirittura per i numerosi punti perduti, più di 70, gli era stata anche revocata la patente. Da poco tempo il sessantunenne romano aveva però conseguito una nuova patente ma ecco che, sorpreso ad effettuare una pericolosissima inversione di marcia a Lago del Tritone lo scorso mese di dicembre l’uomo era stato ancora una volta multato ed inoltre gli agenti lo avevano anche invitato a fornire i suoi documenti che però non ha mai fornito, non rispettando quella che era la richiesta degli agenti.

Quest’ultimi allora, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo hanno deciso di avviare le indagini per indagare dunque sul sessantunenne romano e scoprire cosa nascondesse ed ecco che, solo grazie ad un lavoro attento e continuo i militari hanno scoperto cosa nascondeva in realtà l’uomo. Il sessantunenne negli anni era stato multato non una, due o tre volta ma ben ottocento volte e in nessuna di queste occasioni aveva provveduto a versare la cifra corrispondente alla sanzione ricevuta arrivando ad accumulare un debito con il comune di Roma di ben 80 mila euro.

Per cercare di farla franca l’uomo aveva fornito un indirizzo diverso da quello reale della sua abitazione e nello specifico, presso l’indirizzo fornito agli agenti e dove le multe venivano spedite, vi si trova solamente un garage inutilizzato dove, gli agenti che si sono recati sul posto, hanno trovato soltanto una cassetta delle lettere. In seguito all’ultima sanzione e alla non presentazione dei documenti, come precedentemente anticipato, gli agenti hanno dato il via alle indagini analizzando dai tabulati e i movimenti del veicolo ed effettuando inoltre degli appostamenti in borghese presso tutti quei posti abitualmente frequentati dal sessantunenne romano.

Nel corso di uno degli ultimi controlli, effettuato lo scorso lunedì, l’uomo colpevole di avere 80 mila euro di debiti con il comune di Roma, è stato individuato e fermato presso la zona Tritone e accompagnato presso gli uffici del Comando di via della Greca. In seguito a ciò il sessantunenne è stato denunciato per false attestazioni e truffa al Comune di Roma. 800 multe in quattro anni mai pagate, è stata questa la scoperta delle forze dell’ordine in seguito alle indagini effettuate, indagini che hanno anche portato a scoprire che il sessantunenne italiano possiede due utilitarie e un furgone e poi ancora è stato scoperto che circola per la città con una macchina dal valore di 70,000 euro, una BMW noleggiata in leasing.

In quattro anni e con quattro veicoli diversi era riuscito a collezionare 800 multe, per un valore complessivo di 80 mila euro. E a non pagarne neanche una grazie ad una falsa residenza. Come se non bastasse, gli era stata revocata anche la patente, proprio a causa dei punti decurtati per le infrazioni commesse. Amarzo però ne aveva ottenuta una nuova. Ed era ripresa la collezione di multe mai pagate. Il recordman è un imprenditore di 61 anni, che ieri è stato denunciato dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale per false attestazioni e truffa. A tradirlo è stata l’ennesima violazione al codice della strada. Lo scorso dicembre l’uomo alla guida di un furgone bianco, aveva effettuato una pericolosa inversione a Largo del Tritone, che era stata ripresa dalle telecamere e contestata dai vigili.

L’INDAGINE I vigili lo avevano convocato ma l’invito è caduto nel vuoto. E’ da quel momento che partono le indagini della polizia locale di Roma Capitale. Ed è così che viene scoperta la “collezione” che l’uomo, titolare di una società di antifurti, aveva collezionato in quattro anni. A causa delle infrazioni aveva perso 70 punti sulla patente e il debito accumulato per le contravvenzioni non pagate era arrivato a 80 mila euro. L’escamotage utilizzato era quello di fornire una falsa residenza per rendersi irreperibile. I vigili però hanno scoperto il trucco. L’uomo, infatti, aveva fornito un indirizzo di residenza falso, che poi era lo stesso in cui aveva sede la sua società. Quando i vigili sono andati a verificare hanno scoperto che quell’ indirizzo corrispondeva ad un garage, che non veniva utilizzato da nessuno. Fuori dal box una cassetta delle lettere dove erano destinate a giacere le multe. Le auto con le quali aveva collezionato le contravvenzioni erano tutte intestate alla sua società. Si tratta di una Fiat Panda e di un’altra utilitaria, di un furgone e di una Bmw noleggiata in leasing. Una volta ricostruito il quadro completo, anche attraverso l’analisi dei tabulati e i movimenti dei veicoli, i vigili hanno effettuato gli appostamenti in borghese nei luoghi che l’uomo solitamente frequentava. Ed è stato proprio durante uno di questi che il recordman delle multe è stato fermato. A tradirlo ancora una volta è stata un’infrazione, anche questa commessa sempre in zona Tritone e ancora una volta mentre era alla guida del suo furgone bianco. Lo stesso usato per effettuare lavori di manutenzione con la sua ditta in quell’area. E’ accaduto alle 11 di lunedì scorso.

LA SORPRESA Questa volta ha trovato una pattuglia del gruppo Trevi ad aspettarlo. «E’ lei il proprietario del furgone che sta guidando?» gli hanno chiesto gli agenti mentre gli intimavano di consegnare i documenti. E lui, candidamente ha cercato di mostrarsi sorpreso della richiesta: «Sì, perché? Che ho fatto?». Ora dovrà spiegarlo all’autorità giudiziaria. Dopo essere stato identificato e accompagnato al comando della polizia locale di via della Greca, per lui, già noto per reati amministrativi, è scatta la denuncia per false attestazioni e truffa al Comune di Roma. Quello dell’imprenditore è solo l’ultimo dei casi scoperti dalla municipale. Il nucleo investigativo della polizia locale ha denunciato lo scorso febbraio un dipendente pubblico di 66 anni che aveva accumulato 1063 multe non pagate con 912 passaggi nei varchi ztl, per un totale di 66 mila euro. Tra le auto utilizzate anche la Jaguar intestata allamadre deceduta. A gennaio altri tre automobilisti hanno cercato di farla franca con targhe manomesse e permessi intestati a persone morte, accumulando sanzioni da 50 mila euro. Anche per loro è scattata la denuncia per falso e truffa.