Donna richiesta choc ai pompieri “Aiuto ho perso le chiavi del lucchetto, apritemi la cintura di castità” | Newsitaliane.it
 

Donna richiesta choc ai pompieri “Aiuto ho perso le chiavi del lucchetto, apritemi la cintura di castità”

"Ho perso la chiave, venite": Una chiamata insolita quella arrivata alla centrale dei pompieri di Padova, una signora 50 enne, con tono molto disperato, ha fatto una richiesta di soccorso molto insolita ed imbarazzante. “Buongiorno, ho perso le chiavi di un lucchetto e non riesco più ad aprirlo”.

Perde la chiave della cintura di castità e chiama i vigili del fuoco che accorrono con urgenza per ‘liberarla’. Non è uno scherzo, ma un fatto di cronaca vera che è stato raccontato dal ‘Mattino di Padova’, e che ha riguardato una signora di mezza età che si è presentata presso il comando dei vigili del fuoco per una richiesta alquanto inusuale.

Buongiorno, ho perso le chiavi di un lucchetto e non riesco più ad aprirlo’. Questo avrebbe detto presso il comando la signora con i vigili del fuoco che subito avevano pensato alla necessità di andare a forzare un cancello oppure un portone. Ed invece la donna prima si è alzata il maglione, e poi ha abbassato i pantaloni facendo presente a quale lucchetto si riferisse, quello della cintura di castità.

E così, dopo l’inevitabile imbarazzo iniziale, i vigili del fuoco hanno sbloccato la fascia pubica che rendeva inaccessibile la zona dei genitali della signora, la quale ha comunque spiegato che la scelta di mettere la cintura di castità è frutto di una propria decisione, in piena autonomia, al fine di non avere rapporti sessuali, e per nulla correlata ad episodi di violenza domestica.

I vigili del fuoco che hanno ‘salvato’ la signora sono stati a Padova quelli del comando di via San Fidenzio fermo restando che resta in tutto e per tutto un mistero il perché della cintura di castità. Una punizione che si è autoinflitta o magari un gioco sadomaso? O magari la donna ha semplicemente deciso di perdere l’illibatezza.

Alessandro Pegoraro. «Forse una misura che dovrà essere adottata dalle donne se non si risolvono i casi tipo Colonia» aggiunge Andrea Pettenuzzo. Incuriosito dalla vicenda anche il ferramenta di piazza Eremitani che fino a 6 anni fa le cinture di castità le vendeva davvero. «Ma per scherzo. E poi non le comprava nessuno».

Sarebbe bastato un fabbro qualsiasi per risolvere il problema, magari anche l’occhialuto fabbro Filinus: si rivolse a lui Fantozzi, tornato dalle Crociate, dopo aver inutilmente provato ad «aprire» la Pina «in due come una mela». Fantozzi, in astinenza da dodici anni, dimenticatosi che la consorte indossava ancora una pesantissima cintura di castità, presa la rincorsa per possederla su un tavolo si era poi drammaticamente schiantato contro quel muro di metallo. Ripresosi dal tremendo dolore, lo sfigatissimo Crociato – che poi prenderà una mostruosa sbandata per la principessa Melisenda Ser belloni Mazzanti Vien dal mare  grazie al fidato compagno di sventure riuscì a risolvere il problema.

Ma evidentemente, in tempacci come questi, con mascalzoni di ogni risma che si annidano nelle nostre città, la 50enne di Padova che l’altro giorno si era accorta di aver smarrito la chiave della propria cintura di castità ha preferito chiedere aiuto ai vigili del fuoco anziché chiamare il primo fabbro a tiro. Con l’urgenza che richiede un caso simile, dopo aver rovistato affannosamente nel cassetto della camera da letto tra mutandoni e reggiseni buttati all’aria, ha deciso che l’unica cosa che rimaneva da fare era quella di andare in caserma. «Buongiorno, ho perso la chiave del lucchetto, aiutatemi». Et voilà, prontiitronchesini: e però dimezzo non c’erano né il lucchetto della bicicletta né il catenaccio del motorino. Avevano capito male.

Dopo qualche momento di silenzio -dato che in certi casi è più facile vincere l’imbarazzo a gesti che a parole – la signora, slacciatala giacca, ha alzato il maglione e, allentata la cintura dei pantaloni ha mostrato di che lucchetto e di che chiave stesse parlando. Non erano certo della bici. E allora via alle operazioni di scassinamento, col pompiere in ginocchio ad armeggiare, alle prese con una cintura di castità che non è dato sapersi da quanto tempo fosse chiusa, e con un’inquietante catenella che faceva capolino da quell’imbragatura.

Terminata la pratica, i vigili del fuo co hanno voluto capire se quell’arnese le fosse stato imposto da un marito spesso assente e troppo geloso, o se si fosse trattato di qualche pratica sessuale poco ortodossa finita male. Insomma, è mai possibile che nel 2016 qualcuno indossi ancora la cintura di castità per libera scelta? La signora ha giurato che si trattava di una sua decisione, che però non ha voluto motivare, e non la biasimiamo.

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