Parroco di Arnasco si rifiuta di benedire la salma di una giovane marocchina, è polemica | Newsitaliane.it

Parroco di Arnasco si rifiuta di benedire la salma di una giovane marocchina, è polemica

E’ davvero incredibile quanto accaduto ad Arnasco, in provincia di Savona dove un prete si sarebbe rifiutato di benedire la salma di una giovane marocchina, Aicha Bellamoudden, ovvero la moglie di Dino Andrei. Momenti di tensione e lo scoppio di una polemica infinita in seguito alla decisione presa da Don Angelo Chizzolini, il quale come già anticipato non avrebbe benedetto la salma della giovane marocchina, morta in seguito al crollo della palazzina di Bezzo di Arnasco, avvenuto nella notte di venerdì scorso. Ma il parroco in questione, è noto per questo suo atteggiamento “razzista”, perchè la scorsa estate quando il Papa invitava le parrocchie ad aprirsi e dedicarsi all’accoglienza dei migranti, lo stesso avrebbe detto che prima di dare la sua canonica ai profughi l’avrebbe bruciata, dichiarazioni che anche in quell’occasione avevano scatenato una bufera dalle dimensioni inverosimili: “Non voglio averli, piuttosto brucio la canonica” , aveva dichiarato il parroco, anche se poi ha smentito precisando «Evangelicamente bisognerebbe accogliere, è vero, ma nei paesi ci sono problemi concreti, non abbiamo spazio. E poi, per esperienza, so che questi profughi trattano male le case, spaccano tutto».

La giovane donna, tra l’altro aveva già avviato un percorso religioso e le mancava soltanto il battesimo per confermare totalmente la sua conversazione, ma neanche questo è bastato a far cambiare idea al prete che si letteralmente rifiutato di benedire la sua salma. Purtroppo il peggio della storia deve ancora venire, perchè nonostante il vescovo Mons.

Guglielo Borghetti aveva promesso che il funerale della giovane marocchina sarebbe avvenuto nella chiesa Nostra Signora Assunta di Arnasco, per tutta la cerimonia il sacerdote in questione, ovvero Don Anglelo Chizzolini non ha mai citato il nome Aicha e quando arrivato il momento della benedizione dei feretri, visto che nel crollo della palazzina sono morte cinque persone, il parroco ha proprio saltato la salma della giovane marocchina,non citandola completamente.

Stessa cosa avrebbe fatto anche al cimitero. In seguito ai fatti sopra citati i familiari e gli amici della giovane marocchina hanno deciso di rivolgersi al Monsignor Borghetti, raccontando quanto accaduto. «Devo ancora approfondire cosa è successo realmente. È un prete giovane, probabilmente ha applicato la regola in modo ferreo. Anche se la scelta del vescovo lo autorizzava a comportasi in modo diverso. Mi dispiace, perché così è stato offuscato lo spirito iniziale», avrebbe risposto il vescovo, aggiungendo che sicuramente dovrà parlare a lungo con Don Angelo.Intervenuto sulla vicenda anche il sindaco del paese Alfredino Gallizia, il quale tra l’altro si trovava in chiesa ed ha assistito in prima persona a quanto accaduto, dichiarando di essere sconcertato dal comportamento del prete. “Non solo non ha benedetto la salma, ma non l’hai mai eppure indicata. Per la nostra piccola comunità queste cinque morti sono state una tragedia immane. Ci sarebbe voluto un altro clima per guardare con più fiducia al futuro”, ha dichiarato il Sindaco. 

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