Napoli, allarme meningite dopo la morte di un uomo di 46 anni ma è stato un falso allarme: l’Asl “Non è meningite” | Newsitaliane.it

Napoli, allarme meningite dopo la morte di un uomo di 46 anni ma è stato un falso allarme: l’Asl “Non è meningite”

Era stato lanciato l’allarme meningite a Napoli dopo la morte sospetta di un uomo di 46 anni, deceduto nella serata del 29 dicembre. L’uomo, è deceduto all’interno della propria abitazione sita nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, nel pomeriggio di giovedì 29 dicembre, dopo aver avuto una febbre molto alta; inizialmente si era ipotizzato che l’uomo fosse morto per meningite, il batterio che sta causando parecchi decessi nell’ultimo anno soprattutto in Toscana. L’allarme sembra essere rientrato nella giornata di ieri, quando sul corpo dell’uomo sono stati effettuati tutti gli esami del caso, i quali hanno fatto luce sulla causa della morte, che sarebbe sopraggiunta per fibrillazione ventricolare, essendo il 46enne un soggetto già cardiopatico. Sarebbe stato escluso, in questo modo, ogni collegamento con il meningococco. L’uomo, come abbiamo già anticipato, pare avesse avuto una forte febbre nei giorni scorsi, che lo stesso pare abbia curato con farmaci ed apparentemente la fase “influenzale” sembrava essere passata, ma nella giornata di giovedì la febbre si è presentata nuovamente, e questa volta l’uomo pare non sia riuscito a superare la crisi, morendo nella sua abitazione.

E’ stata proprio l’Asl a diffondere una nota nella giornata di ieri, nella quale si spiega che la morte dell’uomo non può in alcun modo essere collegata a decesso per malattia infettiva da meningococco ma ad una malattia cardiovascolare di cui soffriva ormai da tempo, patologia confermata anche dal proprio medico curante. L’uomo aveva accusato una febbre piuttosto alta, ed una volta giunto in ospedale,pare che l’uomo fosse praticamente già morto. “La Asl Napoli 1 Centro dopo aver svolto accertamenti presso il medico curante che ha certificato la morte del paziente per fibrillazione ventricolare in soggetto già cardiopatico, nonché presso il 118 che ha certificato il decesso, comunica che l’accadimento del 29/12/2016 non può essere collegato a decesso per malattia infettiva da meningococco“, si legge in una nota diramata dall’azienda sanitaria campana.

Intanto, dopo il caso del 18enne di Agerola, morto per meningite all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, e dopo la notizia di quest’ennesima morte attribuita inizialmente al meningococco, si è diffusa in Campania una vera e propria psicosi, tanto che nella giornata di ieri la Regione ha rassicurato la popolazione, dichiarando che non esiste un ceppo epidemico in Campania. Nonostante tutto, la Regione ha fatto sapere di voler potenziare la campagna di vaccinazione soprattutto per i bambini e gli adolescenti oltre che a tutte le aziende sanitarie e ospedaliere ed ancora nei prossimi giorni sarà inviata una guida operativa da seguire nei casi che siano dichiarati anche solo sospetti. Proprio nella giornata di ieri, nella sede della Regione Campania il governatore De Luca ha incontrato i responsabili delle strutture sanitarie della Campania e dell’ospedale Cotugno di Napoli (Azienda dei Colli), centro regionale di riferimento per le malattie infettive.

loading...
loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.