Macchine della polizia usate, caschi usurati e giubotti antiproiettili scaduti: oggi lo sciopero della mensa del SAP

Proprio oggi, giovedì 25 febbraio 2016 il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) metterà in atto uno sciopero denominato lo sciopero della mensa per mostrare la propria vicinanza e solidarietà al segretario generale Gianni Tonelli che ormai da 36 giorni è in sciopero della fame e la cui protesta ha avuto inizio in seguito alla sospensione con il conseguente dimezzamento dello stipendio di un dirigente sindacale di Roma che ha solamente messo in luce quelle che sono le varie problematiche presenti nella polizia italiana.

A raccontarlo è stato nello specifico Fabio Ballestriero, segretario regionale e provinciale del Sap, Sindacato autonomo di polizia di Rovigo, il quale ha nello specifico affermato “A seguito degli attacchi terroristici di Parigi sono venute alla luce con forza quali siano le pesanti lacune in cui versa l’apparato e le reali condizioni nelle quali i poliziotti italiani sono costretti a lavorare. Proprio per questo un dirigente sindacale di Roma è stato sospeso e sottoposto a procedimento disciplinare per aver mostrato dei caschi da ordine pubblico marci, giubbotti antiproiettile prossimi alla scadenza ed armamenti vecchi di 40 anni non idonei agli attuali servizi di polizia”.

La protesta in questione ha dunque come obiettivo, come precedentemente anticipato, quello di mettere in luce le lacune presenti nell’apparato della sicurezza ormai ampiamente debilitato e che non permette ai poliziotti italiani di lavorare con tranquillità e serenità come invece sarebbe giusto fare ma soprattutto quello che ha lasciato senza parole e ha portato il Sindacato Autonomo di Polizia ad associarsi alla protesta, è stata proprio la decisione di dimezzare lo stipendio di un uomo, un padre di famiglia, che è stato punito solamente per avere espresso la sua verità. Oggi, dunque, i poliziotti di Rovigo, ma non solo, daranno luogo allo sciopero della mensa proprio con l’obiettivo di denunciare quello che non va. Ballestriero ha infatti proseguito il suo discorso affermando “Anche a Rovigo denunciamo con coraggio e da tempo che ci sono giubbotti antiproiettile in uso già scaduti ed inidonei a munizionamento ad alto potenziale, autovetture di servizio logore con quasi duecentomila chilometri, vestiario insufficiente e inappropriato, personale sempre più vecchio con una media che rasenta i 50 anni, pulizie degli Uffici e delle caserme insufficienti e lacunose a causa dei tagli alla spesa pubblica da tempo operati e lezioni di aggiornamento professionale non all’altezza del periodo storico di allarme che stiamo vivendo” sostenendo inoltre che sempre più spesso si parla di terrorismo ma la verità è che mancano le munizioni adeguate per potersi allenare in poligono.

Gianni Tonelli in questi 35 giorni senza cibo ma solamente ingerendo liquidi è molto dimagrito, ha perso più di sedici chili ma non sembrerebbe essere intenzionato a mettere fine alla sua protesta.E proprio Tonelli in un recente intervista ha dichiarato di voler proseguire la sua protesta proprio per salvaguardare quelli che sono i valori che si trovano alla base della nostra democrazia ma soprattutto uno tra questi valori da salvaguardare è proprio la libertà.

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