Scoperta Shock sul Monte Sagro, escursionisti trovano un cadavere dilaniato e senza testa | Newsitaliane.it

Scoperta Shock sul Monte Sagro, escursionisti trovano un cadavere dilaniato e senza testa

Un gruppo di escursionisti, mentre stava camminando lungo un sentiero sul Monte Sagro, sulle Alpi Apuane, ha trovato il cadavere in avanzato stato di decomposizione. La squadra mobile: "Corpo forse dilaniato da animali selvatici". Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato recuperato dal personale del Soccorso alpino e portato all'obitorio di Massa

Davvero una brutta disavventura per un gruppo di escursionisti i quali giovedì mattina nel corso di una passeggiata sul versante massese de Monte Sagro, sulle Alpi Apuane, pare abbiano individuato un cadavere senza testa e in avanzato stato di decomposizione. Il gruppo di escursionisti pare abbia individuato il cadavere in località Foce Luccisa presso la Casa dei Pisani sul versante massese del Monte Sagro sulle Alpi Apuane, ma il recupero della salma è avvenuto soltanto nella giornata di ieri, venerdì 30 dicembre, quando una squadra del Soccorso Alpino di Massa, insieme ad alcuni componenti della Stazione di Carrara, ha raggiunto il luogo del ritrovamento.

La squadra mobile di Massa con personale specializzato e l’aiuto del Cai si è calata in cordata per recuperare i resti del cadavere, che è stato portato presso l’obitorio del Nuovo ospedale apuano, ovvero l’ospedale unico di Massa Carrara. Al corpo, sembra mancare la testa, ma anche un bracco e parte del bacino, e dunque al momento non è stato facile capire se si tratti di un uomo o di una donna, ne tanto meno si è riusciti ad individuare l’età e di quale nazionalità sia.

Bisognerà attendere gli esami che verranno effettuati sul cadavere nei prossimi giorni, per poter rispondere a tutte queste domande e cercare di fare luce su questa macabra scoperta. Sono stati gli stessi escursionisti a dare l’allarme una volta individuato il cadavere in avanzato stato di decomposizione, chiamando il soccorso alpino di Massa Carraa, che nel giro di pochi minuti è giunto sul luogo del ritrovamento; il cadavere aveva addosso degli abiti che non sono sembrati compatibile con quelli utilizzati solitamente per un’escursione, per questo motivo si esclude che la persona ritrovata possa essere un’escursionista; si ipotizza, inoltre, che il cadavere possa essere stato abbandonato nel bosco in un secondo momento, ma ovviamente anche in questo caso, saranno le indagini a far luce e rispondere all’interrogativo.

Intervenuto sulla questione, il dirigente della squadra mobile Antonio Dulvi Corcione, il quale ha dichiarato: “Non si tratta di un escursionista, perchè i resti degli abiti ritrovati non sono compatibili con quelli di una persona che stava camminando per sentieri di montagna. Non si esclude che il corpo possa essere stato dilaniato da animali selvatici; era lì da oltre sei mesi”. Sui resti del cadavere recuperati con un intervento da ‘film’, protagonisti il Soccorso Alpino Speleologico Toscano e gli specialisti della Polizia di Stato, sono già stati disposti dalla autorità giudiziaria di Massa specifici accertamenti e approfondimenti medico legali.Il dirigente della Squadra Mobile, Antonio Corcione ha seguito le indagini passo dopo passo, partecipando anche al sopralluogo e coordinando l’intervento degli agenti specializzati in interventi alpini.

PREMESSA Andare in montagna per escursioni più o meno impegnative rappresenta un’attività ludicoricreativa (evidentemente la nostra preferita) che si svolge pur sempre in un ambiente naturale in cui l’escursionista è esposto ad una serie di pericoli che possono essere aumentati dall’inesperienza e dalla mancanza di prudenza. In tale ambiente, inoltre, l’escursionista si trova solitamente da solo o in gruppo ristretto, mediamente più lontano dalle comuni fonti di soccorso di quanto non avvenga durante le comuni attività quotidiane in città. Per tale motivo dovrebbe essere una buona abitudine quella di portare con sé un piccolo kit per le situazioni mediche di relativa emergenza. La scelta del materiale medico di pronto soccorso merita tuttavia molta attenzione e più di una considerazione: i dubbi, infatti, potrebbero indurci a portare con noi qualcosa di intermedio fra un ospedale ed una farmacia, ma non per questo con maggiori garanzie di avere a portata di mano quello che ci serve al momento giusto. Bisognerà cercare dunque di fare delle scelte precise individuando le specifiche necessità.

GUIDA ALLA SCELTA DEI FARMACI Innanzitutto il kit di pronto soccorso va considerato, in linea di massima, come strettamente personale. Ogni escursionista dovrebbe portare con sé la quantità di farmaci e materiale generico da medicazione necessari per le proprie eventuali necessità in base alla durata e alla tipologia dell’escursione. Andranno sempre considerate personali patologie o allergie che richiedano farmaci particolari. Il criterio dell’individualità del corredo di pronto soccorso trova almeno due eccezioni: la prima, nel caso in cui vi siano bambini che facciano parte del gruppo; la seconda, nel caso siate “tecnici esperti”. Se andate in escursione con tutta la famiglia, portate con voi farmaci di sicuro impiego pediatrico ed in confezioni dal dosaggio adatto al peso dei bimbi. Se siete “tecnici esperti” (medici, veterinari, infermieri, farmacisti etc.) – e ancora state leggendo queste mie righe – allora ricordate che potreste trovarvi nell’evenienza di soccorrere altri escursionisti, anche non del vostro gruppo. Quindi aumentate le scorte e portate anche qualcosa in più!! Nella scelta dei farmaci preferite quelli che già conoscete e che avete assunto più di una volta: in questo modo si riduce il rischio di effetti collaterali e reazioni di intolleranza.

I farmaci contenuti in fiale di vetro vanno sempre portati in doppio (vale a dire almeno due fiale), visto il rischio di rottura delle stesse. Tutti i flaconi contenenti liquidi (per es. disinfettanti) devono essere tenuti in buste di plastica ermeticamente chiuse per ridurre i danni in caso di fuoriuscita. Portate con voi i foglietti illustrativi dei farmaci: pesano pochi grammi e potranno fornirvi utili informazioni in caso vi servano dettagli su posologia, controindicazioni o effetti collaterali. Controllate periodicamente le date di scadenza dei farmaci ed eventualmente sostituiteli, a prescindere dalla scadenza, in caso di esposizioni a caldo o freddo molto intensi. MATERIALE MEDICO DI PRONTO SOCCORSO Passando dalla teoria alla pratica, ho provato a compilare tre elenchi del materiale medico di Pronto Soccorso da portare con noi a seconda dei casi. Sono il frutto della mia personale esperienza – che non può prescindere dal mio essere Medico – maturata durante alcuni anni di escursionismo ed anche semplicemente di “gite” in famiglia o con gruppi di amici. Il primo elenco è quello del materiale di base (standard) che va bene più o meno per tutti: si tratta delle stesse cose che troveremmo nell’armadietto dei farmaci di casa di chiunque. Comprende farmaci semplici e l’essenziale per piccole medicazioni; il suo peso è di circa 300-400 gr.

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