Ivrea, scomparsa insegnante dopo aver prelevato 180mila euro: La procura indaga per omicidio | Newsitaliane.it

Ivrea, scomparsa insegnante dopo aver prelevato 180mila euro: La procura indaga per omicidio

La Procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per la scomparsa di Gloria Rosboch, l’insegnante di 49 anni residente a Castellamonte (Torino), di cui non si hanno più notizie dal 14 gennaio. Si indaga per omicidio a carico di ignoti. La donna è uscita di casa dicendo agli anziani genitori di avere una riunione a scuola. Che, in realtà, non si èmai svolta. La vicenda ha assunto i contorni del mistero quando, pochi giorni fa, si è scoperto che l’insegnante, prima di sparire, aveva prelevato 180mila euro dal conto corrente per darli ad un amico di famiglia

E’ mistero intorno a Gloria Rosboch insegnante di sostegno di Castellamonte, provincia di Torino la quale risulta scomparsa dallo scorso 13 gennaio. La donna, da quanto è emerso abitava ancora con i genitori proprio in provincia di Torino, e proprio padre e madre hanno riferito quanto segue, ovvero che la loro figlia era uscita da casa per recarsi presso la scuola media dove lavorava per una riunione pomeridiana, peccato che da quel momento la donna ha fatto completamente perdere le sue tracce. “Quando è tornata a casa alle 13.40 ci ha detto che doveva tornare a scuola per una riunione. Poco prima delle 15 è uscita dicendo che entro mezz’ora sarebbe tornata”.“Un atto dovuto per non escludere alcuna ipotesi”, ha raccontato il padre ancora sconvolto. A scuola hanno riferito di non averla completamente vista, motivo per il quale in un primo momento si è ipotizzato che la donna potesse essersi allontanata volontariamente, ma dopo alcuni giorni la Procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti.

Se prima dunque si cercava una donna che poteva essersi allontanata volontariamente adesso gli investigatori purtroppo sono sempre più convinti che la donna potrebbe essere stata uccisa. “Inizialmente si cercava una persona scomparsa, ora si è forzse fatto un passetto in avanti nonostante non se ne comprenda i motivi perchè sia stata avviata un’indagine omicidio”, ha dichiarato l’avvocato della famiglia della professoressa scomparsa, ricordiamo dallo scorso 13 gennaio.

Un aspetto va sottolineato, che potrebbe essere utili ai fini dell’indagine ovvero il fatto che lo scorso anno l’insegnante è stata vittima di un raggiro che l’aveva portata a consegnare al suo ex alunno, un ragazzino molto più giovane di lei appunto, una quantità di soldi non indifferente, ovvero 180 mila euro. Questi soldi sarebbero stati spesi per un progetto finanziario che avrebbe dovuto fruttare molto ma che invece si è rivelato un fallimento. Proprio in questa occasione, l’insegnante aveva presentato un esposto ai carabinieri, motivo per il quale inevitabilmente lo stesso è finito all’interno dell’indagine, in quanto si ipotizza che potrebbe essere coinvolto nella scomparsa.

I carabinieri a tal riguardo hanno controllato i tabulati telefonici del ragazzo e sembra che per il 13 gennaio lo stesso avrebbe un alibi che fa escludere che il giovane possa avere avuto un ruolo nella scomparsa della donna. Intanto proseguono le ricerche della donna nella zona di Castellamonte e nello specifico sulle colline e campagne, che dovranno essere setacciate ancora per qualche giorno. Intervenuto il vicesindaco Giovanni Maddio, il quale ha dichiarato: «Non abbiamo alcuna indicazione, al momento, ed è inutile nascondere che in questa fase, per noi, reperirne altri, se dovesse essere necessario, non sarà facile. Abbiamo appena proceduto al trasferimento dei vigili urbani nella nuova sede ma la ricollocazione non è completata. Inoltre, non possiamo contare sul gruppo di protezione civile. In ogni caso, la collaborazione del Comune può esserci quando viene istituito un tavolo di crisi di cui il responsabile è il sindaco. Siamo in attesa anche noi degli sviluppi».

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