Gloria Rosboch la confessione shock dell’amico di Gabriele De Filippi: “E’ sepolta qui sotto, l’ha strangolata lui” | Newsitaliane.it
 

Gloria Rosboch la confessione shock dell’amico di Gabriele De Filippi: “E’ sepolta qui sotto, l’ha strangolata lui”

La vicenda – Gloria Rosboch, 49 anni (a sinistrai, è scomparsa il 13 gennaio – L’ex allievo aveva avuto una relazione epistolare con l’insegnante e nel 2014 si era fatto consegnare 187 mila euro in cambio della promessa di una vita insieme in Francia. Poi non le aveva più risposto – Lei lo aveva denunciato. Il 13 avrebbe accettato un passaggio dal ragazzo che l’aspettava davanti a scuola, e dall’amico, che l’avrebbero uccisa.

Purtroppo è stato recuperato in un pozzo nel bosco di Rivara il corpo di Gloria Rosboch, la professoressa di 49 anni sparito il 13 gennaio. Le forze dell’ordine hanno arrestato Gabriele De Filippi, un suo ex se è alunno ventiduenne già sospettato per la sua morte verrà interrogato martedì dagli inquirenti, il giovane era stato denunciato dalla docente per averle rubato 187 mila euro con una frode. Con lui era stata messa sotto pressione anche la madre Caterina Abbattista. Il ritrovamento del corpo è avvenuto a pochi kilometri di distanza dalla casa dove abitava la professoressa.

La cercavano da quando era scomparsa, lo scorso 13 gennaio, dalla sua casa di Castellamonte, in provincia di Torino. Era uscita dicendo di andare a scuola per una riunione, che in realtà non era in programma. Ieri la svolta: il corpo di Gloria Rosboch, 49 anni, insegnante di francese di scuola media, è stato ritrovato in un pozzo a pochi chilometri di distanza dalla casa in cui viveva con gli anziani genitori, a Rivara, nel Canavese. Ed è stato immediato il fermo nei confronti di Gabriele Defilippi, l’ex allievo alla quale la donna aveva consegnato 186 mila euro certa che avrebbe avuto un futuro insieme a lui in Costa Azzurra, come il ragazzo di 22 anni le aveva promesso.

Insieme a lui sono stati fermati anche la madre Caterina Abbatista e Roberto Obert, 53 anni, che, secondo gli inquirenti, potrebbe avere avuto un ruolo nell’omicidio anche se in caserma ha detto che l’ex allievo ha fatto tutto da solo. La donna sarebbe stata strangolata e le accuse sono omicidio volontario e occultamento di cadavere. Defilippi era stato querelato dalla Rosboch prima della sua scomparsa: lei si riteneva raggirata e derubata dei risparmi che, in base alle dichiarazioni dell’ex allievo, sarebbero serviti a farla diventare socia di una importante società in procinto di concludere un grosso affare nel sud della Francia.

Affare inesistente, al punto che la società di cui parlava l’ex allievo ha dimostrato di non aver avuto mai nulla a che fare con quanto dichiarato dal giovane – che aveva addirittura dichiarato di essere stato picchiato e derubato da un «capo» – annunciando querele. Dal ritrovamento del corpo al fermo dell’ex allievo il passo è stato breve per gli inquirenti che lo avevano interrogato già martedì scorso in merito ad una denuncia presentata da un’altra insegnante vittima, a suo dire, di un raggiro da parte di Defilippi dopo una breve relazione sentimentale. Gliinquirenti, inoltre, hanno ascoltato anche la madre del giovane per cercare elementi utili alle indagini. Intanto nel luogo dove è stato ritrovato il cadavere di Gloria, oltre ai carabinieri, hanno lavorato i vigili del fuoco e il medico legale.

Gabriele Defilippi è in stato di fermo nella caserma dei carabinieri, accusato di concorso in omicidio, indicato dal suo complice come l’assassino della sua ex insegnate di francese, scomparsa da Castellamonte (Torino) il 13 gennaio scorso. Con lui sono finiti in manette la madre e un uomo di 53 anni, Roberto Obert. Gloria Rosboch, la professoressa, voleva fuggire con Gabriele, l’ex allievo di 22 anni (ventisette meno di lei), e ricominciare tutto da capo, nauseata dai ritmi sempre uguali di un paese di provincia.

A Gabriele aveva affidato la sua vita e tutti i suoi risparmi, 187 mila euro in banconote da 500. Lui li aveva presi e poi era svanito. Aveva lasciato Castel- lamonte, cambiato numero di cellulare, modificato i suoi numerosi profili sui social network. Dopo un anno di inutili tentativi di incontrarlo, Gloria, su suggerimento dei genitori, lo aveva denunciato per truffa, ma sarebbe stata disposta a ritirarla se Gabriele fosse tornato a casa e chiarito con lei.

Gloria Rosboch è morta fissando il volto del suo carnefice mentre lui le stringeva le mani intorno al collo. Il corpo della donna è stato trovato ieri nel tardo pomeriggio in una vasca di decantazione di una discarica di San Ponso, a metà strada tra Castellamonte, cittadina nel cuore del Canavese dove sia lei che Gabriele vivevano, e Torino. Una zona isolata, in mezzo alla campagna. A terra era ancora visibile il solco lasciato dal corpo della donna che, prima di essere gettato in acqua, è stato trascinato per una ventina di metri.

È stato Obert, di Forno, un piccolo centro a poca distanza dal luogo dove è stato ritrovato il cadavere dell’insegnante di francese, a raccontare il delitto. Ieri pomeriggio, convocato dai carabinieri, è crollato dopo neppure un’ora di interrogatorio. Tra i due presunti assassini i patti erano chiari: silenzio ad oltranza. Ma in giornata Obert aveva appreso dai giornali della storia tra Gabriele e un’altra insegnate, una maestra elementare del fratellino, ed è stato accecato dalla gelosia. Ha così reagito d’istinto, per vendetta: «È stato Gabriele».

Il difensore del giovane, l’avvocato Pierfranco Bertolino, ribatte: «Queste dichiarazioni sono ancora tutte da provare». Cauti i carabinieri del nucleo investigativo e il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando che a Gabriele Defilippi e Roberto Obert (posti in stato di fermo) contestano il concorso in omicidio. Lo stesso reato di cui dovrà rispondere Caterina Abbattista, l’enigmatica madre di Gabriele, fermata in serata dai carabinieri di Ivrea. Da quel che si è appreso, la donna, che sapeva del delitto, avrebbe occultato e distrutto alcune prove a carico del figlio.

Quello di Obert è un nome emerso solo dopo il lavoro certosino effettuato dai carabinieri su centinaia di tabulati telefonici: «Siamo arrivati a lui incrociando dati e numeri», ha confermato il colonnello Arturo Guarino, comandante provinciale dell’Arma. Dopo i telefoni sono stati i filmati di alcune telecamere di sorveglianza a svelare gli incontri tra i due.
«Giustizia è stata fatta, ma nessuno ci restituirà più la nostra Gloria. Siamo prostrati dal dolore e preghiamo per lei, sentivamo che oggi sarebbe accaduto qualcosa», è stato il commento dei due anziani e provati genitori dell’insegnate di francese.

Dov’ è finita, quindi, l’innocenza che mi vestiva, mi decorava, mi ha reso famoso in passato, ma mi ha anche straziato, mi ha valorizzato eticamente e demoralizzato psicologicamente? Dov e finita, quindi, la mia innocenza?”. Questa è una delle frasi che Gabriele De Filippi, 22 anni, scriveva tutti i giorni sul suo diario pubblicato su internet. Il messaggio risale al 16 maggio 2012, nel periodo in cui l’amicizia tra il giovane di Castellamonte, in provincia di Torino, e la sua ex professoressa Gloria Rosboch, 49, iniziava a farsi molto intensa. Da allora sono passati più di tre anni e il loro rapporto è finito al centro di un caso di cronaca che sta sconvolgendo tutta Italia. Gloria Rosboch è scomparsa il 13 gennaio scorso in circostanze misteriose.

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