Caffè, tè e cioccolato non cambiano il ritmo del cuore | Newsitaliane.it

Caffè, tè e cioccolato non cambiano il ritmo del cuore

Gli studiosi, dati alla mano, hanno rilevato che caffè tè e cioccolato fanno bene sul consumo costante di questi prodotti e non quando il consumo è 'acuto'.

L’ennesima richiesta sul collegamento caffeina e cuore arriva direttamente dalla California e smentisce quanto ritenuto fino ad oggi: “La conseguenza va valutata sull’utilizzo continuativo, e non su quello acuto”. I risultati del controllo durato 12 mesi su un campione di oltre 1800 persone.

Caffè, tè e cioccolato fanno male o bene al cuore? La domanda è d’obbligo visto che la scienza in merito non sembra avere una posizione comune ed univoca. I prodotti a base di caffeina, sfatando le credenze, forse fanno bene anche se è in ogni caso importante evitare ogni abuso a livello alimentare. Questo almeno stando ad un’ultimissima ricerca che stavolta arriva dalla California con gli studiosi che, dati alla mano, hanno rilevato che caffè, tè e cioccolato fanno bene sul consumo costante di questi prodotti e non quando il consumo è ‘acuto’, ovverosia concentrato e circoscritto ad un arco temporale ristretto.

I ricercatori che stavolta dicono che caffè, tè e cioccolato fanno bene sono quelli americani dell’Università della California a San Francisco in base ad una ricerca che è durata un anno e che ha coinvolto un campione di oltre 1.800 persone. I dati dello studio, che ancora una volta hanno messo in correlazione le abitudini alimentari con le patologie cardiovascolari, sono stati tra l’altro pubblicati sulla prestigiosa rivista di settore Journal of American Heart Association.

Il margine di incertezza clinica, secondo gli studiosi, è tale che comunque il consumo di caffè, tè e cioccolato non deve essere tale da abusarne altrimenti poi ad avere ragione sono quegli scienziati che in passato hanno evidenziato il rapporto tra il consumo di prodotti a base di caffeina e l’insorgere di problemi cardiovascolari.

Riferendosi agli studi del passato, ‘potremmo aver scoraggiato senza motivo il consumo di alimenti come il cioccolato, il caffè e il tè, che invece potrebbero avere benefici cardiovascolari’, ha non a caso dichiarato il coordinatore del lavoro Gregory Marcus, specialista nei trattamenti contro le patologie cardiache.

“Le raccomandazioni cliniche contro il consumo regolare di prodotti contenenti caffeina per prevenire disturbi del ritmo cardiaco dovrebbero essere riconsiderate, dato che potremmo aver scoraggiato senza motivo il consumo di alimenti come il cioccolato, il caffè e il tè, che invece potrebbero avere benefici cardiovascolari”, ha sottolineato l’autore senior del lavoro,Gregory Marcus.ri”.

La 1,3,7-trimetilxantina, nome IUPAC 1,3,7-trimetil-1H-purin-2,6(3H,7H)-dione, meglio nota come caffeina, è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao,tè, cola, guaranà e mate e nelle bevande da esse ottenute. Viene a volte citata con i suoi sinonimi guaranina, teina e mateina, chimicamente identificabili nella stessa molecola.

Addirittura, i ricercatori della California parlano di sempre maggiori prove su possibili effetti benefici della caffeina sul cuore, anche se ancora ne viene sconsigliato l’abuso. “Le raccomandazioni cliniche contro il consumo regolare di prodotti contenenti caffeina per prevenire disturbi del ritmo cardiaco dovrebbero essere riconsiderate, visto che potremmo aver scoraggiato inutilmente il consumo di alimenti come il cioccolato, il caffe’ e il te’, che potrebbero invece avere benefici cardiovascolari“, ha concluso Gregory Marcus, uno degli autori dello studio.

Nell’analisi sono stati analizzati oltre 1388 persone selezionate in modo imprevedibile dal cardiovascular health Study. Sono state valutate per un anno le abitudini alimentari di base ed è stato eseguito un controllo elettrocardiografico. Fra i partecipanti, 61% consumava più di un prodotto contenente caffeina al di. Alla fine della rivelazione, i ricercatori non avrò differenze nel numero di Pac o Pvc collegabile a livelli di utilizzo di caffè e tè e cioccolata, e neanche in chi sceglieva più di consueto questi prodotti c’era un’unione con i battiti cardiaci extra.

La caffeina è presente in foglie, semi e frutti di queste e diverse piante, dove agisce come insetticida naturale, paralizzante(tetanizzante) o con effetto comunque tossico per insetti e altri artropodi che le mangiano.
Nell’uso umano viene più comunemente consumata come infuso da semi e foglie di caffè e tè, così come anche in molti alimentie bevande contenenti prodotti a base di noce di cola. La caffeina è anche componente di complessi chimici poco solubili, che si trovano nel seme di guaranà e nelle foglie di yerba mate e tè.

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