Borgo D’Ale, shock in una casa di riposo: anziani e disabili picchiati e torturati | Newsitaliane.it

Borgo D’Ale, shock in una casa di riposo: anziani e disabili picchiati e torturati

Polizia e carabinieri ieri hanno fatto irruzione nel presidio socio-assistenziale (Rsa) «La Consolata» di Borgo d’Ale, in provincia di Vercelli. Le forze dell’ordine, coordinate dal sostituto procuratore Davide Pretti, hanno effettuato una ispezione per verificare presunti casi di maltrattamenti ai danni di anziani e disabili ospitati all’interno della residenza.

Erano costretti a vivere in un vero e proprio luogo di torture e orrori gli anziani e i disabili ospitati presso la residenza per anziani La Consolata di Borgo d’Ale, comune italiano della provincia di Vercelli, in Piemonte, ripetutamente picchiati e malmenati dai dipendenti della struttura e non solo. Ecco nello specifico quanto accaduto. Nell’ambito di un’inchiesta per presunti maltrattamenti nei confronti degli anziani e dei disabili ospitati, come sopra anticipato, presso La Consolata di Borgo d’Ale ecco che diciotto dipendenti sono stati arrestati nel pomeriggio di ieri, venerdì 19 febbraio 2016 dai poliziotti della Squadra Mobile di Vercelli le cui indagini erano state avviate nello specifico nell’agosto del 2015 in seguito alla denuncia effettuata, contro ignoti, dal padre di uno dei pazienti che si trovava all’interno della struttura degli orrori.

Nello specifico, secondo quanto emerso dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che all’uomo sia nato il sospetto che qualcosa all’interno della struttura non andasse per come doveva in seguito al ritrovamento sul corpo della figlia, in diverse occasioni, di particolari segni che lasciavano presupporre che fosse rimasta vittima di maltrattamenti. Tutto ciò fece dunque nascere il sospetto nell’uomo il quale decise di sporgere denuncia a seguito della quale hanno avuto inizio le indagini che, nel pomeriggio di ieri 19 febbraio 2016 hanno portato all’arresto di diciotto dipendenti della casa di cura che sono stati prelevati direttamente dal posto di lavoro nel corso di un blitz effettuato dalla polizia, dai carabinieri e dalla Guardia di finanza. Nei video diffusi e registrati nel corso delle indagini è possibile notare tutti i maltrattamenti che in questi mesi i pazienti sono stati costretti a subire ovvero schiaffi, pugni, e poi ancora in alcune occasioni i pazienti sono stati costretti a giacere per terra e sono stati picchiati anche con i manici di scopa e delle chiavi.

Inoltre alcuni pazienti, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbero essere stati chiusi a chiave all’interno delle proprie stanze per alcune ore nonostante il disperato tentativo di chiedere aiuto e di essere allo stesso tempo liberati da tale tortura e poi ancora alcuni pazienti sarebbero stati costretti a picchiare altri pazienti ricoverati nella casa di riposo degli orrori.

Sulla questione si è espressa nello specifico la Questura di Vercelli affermando nello specifico “Dietro a una facciata di funzionalità si nascondeva un luogo di torture, soprusi e orrori”. Tra i diciotto dipendenti arrestati, di cui come sopra anticipato la maggior parte prelevati proprio all’interno della struttura, ecco che sono state emesse nello specifico undici custodie cautelari in carcere e sette arresti domiciliari. Sembrerebbero essere dodici le vittime acclarate mentre invece gli episodi accertati sono circa trecento.  Una vicenda questa che ancora una volta lascia senza parole migliaia di persone che si chiedono come sia possibile mostrare tanta crudeltà nei confronti di soggetti deboli.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.