Aereo russo precipitato nel Mar Nero, recuperati primi pezzi: 92 vittime, non si tratterebbe di terrorismo | Newsitaliane.it

Aereo russo precipitato nel Mar Nero, recuperati primi pezzi: 92 vittime, non si tratterebbe di terrorismo

Aereo russo precipitato nel Mar Nero, recuperati primi pezzi: 92 vittime, non si tratterebbe di terrorismo

E‘ giallo sulla tragedia avvenuta in Russia ed a distanza di parecchie ore dall‘incidente dell’aereo russo, il Tupolev Tu-154 precipitato nel mar Nero con a bordo 92 persone, Mosca esclude che si tratti di terrorismo. Fra i passeggeri, 92 tutti morti, oltre al coro Aleksandrov la direttrice del fondo caritatevole Elizaveta Glinka, nota in Russia come Doctor Liza. “Non è stato un attentato terroristico a provocare il disastro aereo che ha coinvolto un Tupolev della difesa russa con 92 persone a bordo”, è questo quanto dichiarato dai servizi di intelligence russa, secondo i quali non ci sarebbero segni di un attacco terroristico. “A oggi, per quello che sappiamo, la versione principale non include l’attacco terroristico, quindi ipotizziamo che le cause dello schianto siano o un guasto tecnico o un errore del pilota” ha affermato il Ministro dei trasporti Maksim Sokolov, a capo della commissione di inchiesta del governo che lavorerà a stretto contatto con il Ministero della difesa, nel corso di una conferenza stampa, avvenuta nella giornata di ieri.

I passeggeri sono purtroppo tutti morti e tra questi come abbiamo anticipato, risultano esserci componenti del Coro dell’Armata Rossa.L‘aereo era in viaggio verso la Siria presso la base aerea Humeymim per intrattenere il personale militare durante le festività, ma ormai restano soltanto i resti in fondo al mare, ad una profondità compresa tra i 50 e i 70 metri. “Otto membri dell’equipaggio e 84 passeggeri erano a bordo”, ha precisato il ministero della Difesa russo. Stando a quanto è emerso, sembra che i frammenti della fusoliera del Tu-154 precipitato nel Mar Nero nel giorno di Natale due minuti dopo il decollo, siano stati ritrovati nella giornata di ieri a 25 metri di profondità e ad un miglio nautico dalla costa; questi sarebbero sparsi in una zona ampia 400 metri, sono queste le notizie rese note dalle squadre di ricerca che hanno lavorato ininterrottamente per più di 24 ore. Non sembrano essere state localizzate, almeno per il momento le scatole nere, ma i media russi pare abbiano diffuso un audio che conterrebbe l’ultima conversazione tra l’equipaggio dell’aereo precipitato nel Mar Nero ed i controllori di volo, e da questa non sembrerebbero essere emersi segnali di problemi a bordo.

Messaggi di cordoglio sono arrivati sin dal giorno di Natale, da parte dei  capi di Stato di tutto il mondo, ed anche Papa Francesco subito dopo aver appreso la notizia del tragico incidente aereo, nel corso della Santa Messa celebrata domenica 25 dicembre, ha dichiarato: “Il Signore conforti il caro popolo russo, e i familiari dei passeggeri, dell’equipaggio, e dell’eccellente coro della Armata rossa, e la vergine Maria sostenga le opere di soccorso attualmente in corso.Nel 2004 il coro si esibì in Vaticano per il 26.mo anno di pontificato di san Giovani Paolo II, preghiamo per loro”.

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